Il “pagellone” di fine mandato di ImperiaPost: i voti al presidente del consiglio e ai consiglieri / Parte II

Attualità Imperia Politica

Dopo la giunta ecco i nostri voti ai componenti del Consiglio Comunale (PARTE II):

Guido Abbo (Imperia al Centro) voto 5,5: Continua la sua fase calante. Lentamente sta lasciando il pallino dell’opposizione nelle mani del giovane Verda. Va bene la ciclabile, ma ci sono tanti altri argomenti di attualità in città. Monotematico. 

Elisa Arcella (Imperia Insieme) voto S.V.: Dopo ore di confronto in redazione abbiamo rinunciato, non sappiamo cosa scrivere. Enigma.  

Orlando Baldassarre (Area Aperta) voto 6: È sua una delle peggiori cadute di stile del 2022, quando definisce il popolo ucraino “servizievole” nel corso del dibattito su un tema delicato come quello della guerra. Ha un’idea geniale, far svuotare il mercato coperto di Oneglia per poter fare i lavori di riqualificazione senza fastidiose presenze. Uomo dei presepi, gli consigliamo un Ave Maria e dieci Padre Nostro per chiedere perdono al Signore per le frasi sul popolo Ucraino. Pentito. 

Martina Bencardino (Obiettivo Imperia) voto 5: Pressoché nullo il suo apporto al consiglio comunale, si limita ad alzare la mano. Rimandata.

Pino Camiolo (presidente del consiglio) voto 5: Nonostante svolga il suo ruolo di presidente del consiglio come se fosse l’usciere del sindaco, Scajola non gli perdona alcuni tentativi di imparzialità. I rumors  di palazzo lo danno come principale “trombato” in vista della campagna elettorale del 2023. Pare telefoni a Nella Ponte, nelle ore notturne, per un veloce revival delle litigate mai dimenticate. Nostalgico. 

Enrica Chiarini (PD) voto 4.5: Ha l’alibi di un’esperienza minore, dunque un voto in più rispetto a Risso. Così come il collega di partito, però, non prova neanche lontanamente a fare opposizione, tradendo il mandato elettorale di chi chiedeva al PD di monitorare l’operato dell’amministrazione. Disinteressata. 

Daniele Ciccione (Obiettivo Imperia) voto 8: Ci sono cose più importanti della politica. Supera con coraggio un grave problema di salute e torna in consiglio comunale per tenere fede al proprio impegno con l’elettorato. Coraggioso. 

Rita Elena (Imperia Insieme) 5: Il collega Piccardo non sapeva chi fosse Rita Elena, basta questo per capire che c’è qualche problema nell’impegno politico della consigliera di Imperia Insieme. Anonima.

Giuseppe Falbo (Area Aperta) voto 4: Considerato il suo conflitto di interessi e l’avviso di garanzia per la vicenda Seris ci si sarebbe aspettati, vista la decisione di non dimettersi, un maggiore impegno in consiglio comunale. Invece non proferisce parola alimentando i dubbi sul suo impegno politico. Interessato.

Luca Falciola (Imperia Insieme) voto 8: Mantiene il proprio impegno in consiglio comunale nonostante le difficoltà dell’ultimo anno, dimostrando grande passione e professionalità. Irriducibile. 

Gianfranco Gaggero (Cambiamo) : Ammaliato anche lui dallo slogan del sindaco “un centimetro alla volta” si commuove in consiglio perché a suo dire il capannone del porto turistico sarebbe stato demolito per un’irregolarità di pochi centimetri. La legge è uguale per tutti, o perlomeno dovrebbe esserlo, casomai non se ne fosse accorto. Smemorato.

Vincenzo Garibbo (Area Aperta) voto 5: Il sindaco lo mette in riga dopo le polemiche dello scorso anno e lui sparisce dai radar del consiglio comunale. Insicuro. 

Monica Gatti (Lega Nord) voto 5: A lei il premio “Supercazzola 2022”. Dice tutto per non dire niente con il solo obiettivo di non essere sgradita al sindaco che da tempo strizza l’occhiolino alla Lega. Sogno nel cassetto per il 2023, l’assessorato al bilancio. Illusa. 

Sonia Ilacqua (Imperia Insieme) voto 5: Viste le sue capacità di immobilismo in consiglio comunale pare che il sindaco l’abbia proposta per il presepe nell’atrio di palazzo civico. Immobile. 

Davide La Monica (Vinci Imperia) voto 7: Se lo merita perchè è tra i più preparati del consiglio comunale e perchè sarà la nostra talpa in una possibile futura amministrazione Scajola. La sua giravolta, politica, è degna di un balletto del miglior Roberto Bolle. Ambizioso. 

Andrea Landolfi (Obiettivo Imperia) voto 4: Maestrino della maggioranza. Gli piace vincere facile e interviene sempre e solo dopo i consiglieri di opposizione. Si nutre degli sguardi di approvazione del sindaco che guarda insistentemente durante ogni suo intervento. Vista la sua scarsa fantasia e la monotonia dei suoi sproloqui, la redazione di ImperiaPost, gratuitamente, si offre di scrivergli i testi degli interventi futuri. Scontato. 

Giuseppe Venuto (Imperia ) voto 5: Dopo i primi mesi di rodaggio ci si aspettava qualcosa in più dallo 007 del consiglio comunale. Starà lavorando in incognito? Top Secret.  

Stefano Semeria (Movimento 5 Stelle) voto 7: Entra in consiglio comunale ed è l’unico che si accorge che il Comune ricorre alle somme urgenze per i lavori di pulizia dei torrenti. Dia ripetizioni a qualche collega di minoranza. Attento.