17 Aprile 2024 14:48

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17 Aprile 2024 14:48

Imperia: tassisti sul piede di guerra dopo la decisione del Comune di aumentare le licenze. “Pronti ad azioni di protesta. A rischio 16 artigiani e le loro famiglie”

In breve: Annunciate possibili azioni future di protesta con disservizi

Dopo la decisione della Giunta comunale di Imperia di avviare le procedure per mettere a gara nuove licenze per i taxi, ora si scatena la protesta dei tassisti.

Annunciate possibili azioni future di protesta con disservizi

In una nota sottoscritta da molti operatori di auto pubbliche del capoluogo, si invita la Giunta a “tornare sui suoi passi” e fra e righe vengono annunciate future azioni di protesta.

Scrivono i tassisti che si sono rivolti al nostro giornale: “Con quest’ultimo atto la Giunta comunale di Imperia ha dimostrato la completa mancanza di conoscenza e preparazione riguardo al servizio pubblico non di linea taxi. L’assessore Oneglio dovrebbe sapere bene come funziona il sistema del numero unico, dovrebbe perciò sapere che in mancanza di risposta immediata la telefonata rimbalza ogni 10 secondi perciò in un minuto risultano sei telefonate che in realtà non è altro che lo stesso numero ripetuto sei volte per poi una eventuale corsa o una richiesta di informazioni o una richiesta di servizi fuori comune vietati espressamente, pertanto la tabella esposta in bella vista sui giornali trova il tempo che trova.

Per ovviare a questi problemi la soluzione, come abbiamo detto più volte all’Amministrazione, è l’istituzione di un operatore centralino che riceve le chiamate e le smista al taxi libero più vicino all’utente dando tempi di attesa certi. Solo allora si potrebbe capire con maggior certezza il numero di servizi inevasi ed eventuali proporzionati aumenti di licenze.

Soluzione che però ha un costo che il Comune di Imperia non vuole sostenere. Si ricorda e ribadisce che le spese di attivazione e gestione del numero unico sono state e sono interamente a carico degli operatori Taxi. La Giunta comunale con la superficialità di questa delibera sta mettendo a rischio economico 16 artigiani e di conseguenza le loro famiglie e sta illudendo eventuali nuovi Taxisti con la chimera di un posto di lavoro stabile.

La Giunta Scaiola sa bene che il servizio pubblico non di linea non è sovvenzionato da nessuna fonte pubblica e quindi gli operatori Taxi hanno un rischio di impresa, pertanto gli otto euro sbandierati dall’assessore Oneglio non sono per niente commisurati con gli investimenti effettuati da ogni singolo taxista. Considerando che un servizio di quel genere ha un tempo minimo di percorrenza di circa 20 minuti (tempi ottimistici grazie alla nuova viabilità creata, oltretutto fare i furbi non conviene visti i nuovissimi autovelox intelligenti) e che i guadagni netti variano su quell’importo dai 3 ai 3 euro e 50 quindi otteniamo il guadagno record che varia dai 9 euro ai 10/50 euro ora, forse e diciamo forse, conviene affittare un lettino sulle spiagge, visto a quanto viene affittato al cliente.

I dati millantati dall’assessore Oneglio sono da leggere nella giusta maniera, la categoria è a disposizione per chiarirli ed ha farne una seria valutazione. Fa specie che l’Amministrazione abbia scelto per reperire questi dati un periodo come quello che stiamo passando da mesi, vale a dire una viabilità bloccata a causa dei lavori della pista ciclabile e se davvero aveva interesse a fare funzionare meglio il servizio pubblico ci domandiamo come mai nei pressi della stazione non si è mai progettata una corsia preferenziale? Il paragone con il Comune di Sanremo non è purtroppo sostenibile. Quando A Imperia si arriverà ad avere un casinò, un Festival di Sanremo, tutte le manifestazioni che costantemente riempiono la città di Sanremo di visitatori e la maggiore vicinanza con la Costa Azzurra allora se ne potrà riparlare.

Visto che si cita Sanremo, cogliamo l’occasione di ricordare all’assessore che le tariffe Taxi del Comune di Sanremo oltretutto sono state rinnovate e adeguate all’Istat e alle spese di carburante e assicurazione maggiori. Invitiamo perciò la Giunta a ritornare sui propri passi”.

Concludono i tassisti imperiesi nella loro nota: La categoria si opporrà fermamente a questa delibera in tutti i modi leciti possibili. Gli operatori Taxi si scusano con la cittadinanza e l’utenza per eventuali disservizi futuri causati da questo momento di protesta”.

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