24 Aprile 2024 09:05

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24 Aprile 2024 09:05

Imperia: dopo le polemiche, le spiegazioni del sindaco Scajola sui nuovi parcheggi a pagamento. “Diffidate dai novelli Cetto La Qualunque. I posti a pagamento restano una minoranza”

In breve: La difesa di Scajola: "A Imperia abbiamo un totale di circa 9.700 parcheggi segnati. Di questi, dopo il piano, oltre 6.800 saranno bianchi e circa 1.800 blu"

“Parcheggi: facciamo chiarezza”. Inizia così il post pubblicato oggi  su Facebook da sindaco di Imperia Claudio Scajola con l’obbiettivo di smorzare le forti polemiche sollevate dalla sua decisione di trasformare 491 posteggi liberi in altrettanti stalli di sosta a pagamento sia a Porto Maurizio, che a Oneglia.

La difesa di Scajola: “A Imperia abbiamo un totale di circa 9.700 parcheggi segnati. Di questi, dopo il piano, oltre 6.800 saranno bianchi e circa 1.800 blu”

Scrive Claudio Scajola: “Anche a Imperia, come ormai in tutte le città, esiste un problema legato ai parcheggi. Tutti ne siamo consapevoli e tutti ne siamo coinvolti. Di fronte a questa consapevolezza, ci sono due strade: cercare una soluzione al problema, a costo di scontentare qualcuno, o fare finta di nulla.

La mia squadra ed io, dal primo giorno, abbiamo scelto di credere nel futuro, di cambiare, di andare oltre le polemiche. La rinascita che la città sta compiendo è sotto gli occhi di tutti. Anche sui parcheggi non ci siamo tirati indietro, pur sapendo che avremmo ricevuto qualche critica, qualche mugugno, anche qualche improperio.

Cosa abbiamo fatto dal 2018 ad oggi: abbiamo creato nuove aree parcheggio gratuite (zona Museo Navale ed area ex Agnesi, solo per citarne due) e abbiamo riorganizzato le aree blu nelle zone turistiche. Abbiamo messo ordine nella giungla di orari e tariffe diverse, con la previsione della pausa pranzo gratuita in tutta la città, le tariffe bloccate per i residenti, il dimezzamento del costo degli abbonamenti mensili.

E negli anni abbiamo proseguito questa politica, aumentando le aree di sosta in tutta la città e riqualificando parcheggi che erano completamente abbandonati. Abbiamo lavorato sodo, sapendo che non tutto è perfetto e che tutto si può migliorare. Di recente abbiamo elaborato un piano, che è già stato approvato dal Consiglio Comunale, che riteniamo possa migliorare la situazione. Ma partiamo dai numeri.

A Imperia abbiamo un totale di circa 9.700 parcheggi segnati. Di questi, dopo il piano, oltre 6.800 saranno bianchi e circa 1.800 blu. Il resto sono carico e scarico, stalli per disabili, aree per le Forze dell’Ordine e mezzi di soccorso, oltre agli interrati. Quindi, NON è vero che tutti i parcheggi di Imperia diventeranno blu. E neppure la maggioranza. E neppure la metà. I parcheggi a pagamento resteranno una minoranza.

Continueremo ad avere a Imperia un numero davvero molto elevato di parcheggi bianchi rispetto ad altre località, anche vicine a noi, che per di più applicano tariffe ben più alte.

Cosa succede, quindi? Per evitare, come avviene troppo spesso, che i parcheggi pubblici diventino luoghi in cui le auto vengono abbandonate per mesi e mesi, abbiamo deciso in alcuni punti del centro di aumentare il numero di aree a pagamento per agevolare la rotazione, a vantaggio soprattutto delle attività economiche durante il giorno.

Quanti? Il numero di posti auto blu a raso sarà circa 300 in più rispetto alla situazione attuale. Desidero far notare che, di contro, il numero di posti bianchi già creati in questi anni, o in fase di realizzazione, è di circa 600 stalli in più. Ogni ragionamento serio sulla questione dovrebbe partire da qui.

Non solo, nell’adeguare le tariffe per i non residenti a livelli simili (ma sempre più bassi) di località vicine a noi, abbiamo scelto di non aumentare il prezzo per i residenti e abbiamo previsto anche tutta una serie di agevolazioni e gratuità, ad esempio per le donne in gravidanza e per chi assiste persone a domicilio, oltre a quelle già deliberate in passato.

Tutto qui? No. Abbiamo previsto, con Go Imperia, importanti investimenti sui parcheggi interrati, con telecamere e illuminazione, e di ridurre al contempo la tariffa per il loro utilizzo. Sono parcheggi in pieno centro, con tariffe molto basse, ma che sono occupati mediamente al 40% della loro capienza. Quasi 300 stalli, in pieno centro, rimangono ogni giorno inutilizzati.

Dopo di che non c’è dubbio: dobbiamo aumentare il numero di parcheggi in città, sia gratuiti che a pagamento, perché il numero di turisti sta, per fortuna, aumentando di anno in anno. E speriamo che sia sempre più così. E anche chi abita deve poter trovare con più facilità un punto di sosta. Insomma, c’è tanto da fare, ma molto è stato fatto. Il lavoro non ci spaventa. Dal 1° marzo entrerà in vigore il nuovo piano.

Ci sono proposte? Siamo aperti al confronto. Anche su possibili modifiche a quanto deliberato, su casi specifici, secondo quello che dovesse emergere quando entrerà in vigore il piano. Ma serve serietà. Diffidate dai novelli Cetto La Qualunque che, per solleticare l’appetito di qualche leone da tastiera, propongono gratuità a destra e sinistra”.

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