23 Luglio 2024 10:08

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23 Luglio 2024 10:08

Aggredisce e deruba donne anziane: nei guai 23enne, arrestato dai Carabinieri ad Albenga

In breve: Il modus operandi del magrebino era ben collaudato, colpiva le sue vittime, tutte donne e meglio ancora se anziane, in orari serali, notturni o alle prime luci dell’alba, quando le strade erano pressoché deserte.

I Carabinieri della Compagnia di Albenga e della Stazione di Loano, a conclusione di una articolata indagine hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla locale Autorità Giudiziaria, per i reati di rapina aggravata e furto con strappo, un 23enne marocchino senza fissa dimora e noto alle Forze dell’Ordine.

Il modus operandi del magrebino era ben collaudato, colpiva le sue vittime, tutte donne e meglio ancora se anziane, in orari serali, notturni o alle prime luci dell’alba, quando le strade erano pressoché deserte.

Una volta scelto il bersaglio lo seguiva attendendo il momento giusto per poi, alla prima favorevole occasione, sorprenderle giungendo alle loro spalle e con gesto fulmineo strappargli di dosso la borsetta, per poi fuggire a piedi dileguandosi tra i vicoli cittadini.

Ben cinque sono gli episodi addebitategli tra il dicembre scorso ed il mese di febbraio, ma sono ancora in corso accertamenti per verificare se l’uomo abbia colpito altre volte.

Visto il successo che otteneva durante le sue incursioni criminali pensava probabilmente di farla franca, ma grazie alla professionalità dei militari si sbagliava; nei giorni scorsi, infatti, i Carabinieri della Compagnia di Albenga hanno messo fine alla carriera illecita del rapinatore e scippatore seriale, che nei mesi scorsi aveva creato grande allarme sociale in diversi paesi del ponente ligure.

L’indagine è stata particolarmente complessa ed articolata, ma attraverso la paziente analisi di svariate ore di registrazione delle telecamere di sicurezza cittadine e l’escussione di varie persone, ha permesso non solo di ricostruire il modus operandi, ma anche di individuare i tratti somatici e l’abbigliamento indossato dall’uomo. L’attività investigativa dei carabinieri ingauni ha portato alla raccolta di diverse prove che hanno messo i militari sulle tracce del sospettato, che è stato quindi raggiunto da un ordine di custodia cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Savona.

Il 23enne, rintracciato e arrestato la scorsa notte nel Comune di Loano, è stato accompagnato in carcere in attesa di giudizio, indagato per una rapina aggravata e quattro episodi di scippo messi a segno nei comuni di Loano, Borghetto Santo Spirito e Finale Ligure.

La lunga scia di reati è iniziata il 15 dicembre dello scorso anno, quando ad una 70enne che stava camminando lungo una via di Loano, sorpresa alle spalle, è stata strappata di mano la borsa. Il successivo 26 gennaio, a Borghetto Santo Spirito, era stata presa di mira una 63enne alla quale, mentre stava rientrando nel suo appartamento, veniva strappava la borsa di mano. Ancora un episodio si è verificato nello stesso giorno a Loano, quando ad una 60enne è stata strappata la borsetta mentre stava guardando dei manifesti in strada.

Il 28 gennaio si è poi verificato a Finale Ligure l’episodio dalle conseguenze più gravi, un’anziana di 78 anni, mentre stava rientrando a casa, è stata sorpresa da un uomo che, giungendo alle sue spalle, l’aveva scaraventata a terra provocandole varie abrasioni alle mani e alle ginocchia, per poi strapparle la borsetta dalle mani.

L’ultimo colpo è avvenuto lo scorso 1° febbraio a Loano, ai danni di una 67enne che stava tornando a casa dopo una cena con gli amici, alla quale, sempre col medesimo modus operandi, è stata strappava la borsa dalle mani.

L’esito positivo dell’operazione conferma l’attenzione di tutti i reparti del Comando Provinciale Carabinieri di Savona nell’attività di prevenzione e repressione dei reati, in particolare di quelli predatori. La professionalità e l’ottimo coordinamento dei reparti, infatti, ha consentito di identificare in breve tempo il responsabile di questi deplorevoli delitti, che provocano allarme sociale.

Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’ Autorità Giudiziaria.

 

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