22 Giugno 2024 07:16

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22 Giugno 2024 07:16

Imperia: la replica di Ivan Bracco a Giovanni Montanaro. “L’intervento del Comune in strada Du Viccu sarebbe obbligatorio”

In breve: Prosegue il dibattito sulla situazione di rischio idrogeologico presente da tempo in strada Du Viccu e denunciata dagli abitanti 

Dopo l’intervento del consigliere di maggioranza Giovanni Montanaro, in merito alle segnalazioni da parte dell’opposizione sulla situazione di Strada du Viccu, puntuale arriva ora la replica del consigliere Ivan Bracco.

Prosegue il dibattito sulla situazione di rischio idrogeologico presente da tempo in strada Du Viccu e denunciata dagli abitanti

Scrive Bracco: “Con ilarità ma anche con un po’ di sgomento leggiamo il comunicato del vicepresidente della Commissione consiliare lavori pubblici Giovanni Montanaro, sentimenti derivante non tanto dal vedere il malcelato, da parte dello stesso, piacere di continuare a proclamarsi colui (il mulo) che, come da fiaba di Fedro, viene punzecchiato dalla mosca, o dalla puerile riproposizione di un risultato elettorale in chiave inutilmente roboante ed ingiuriosa, non nei confronti dei Consiglieri, ma degli elettori imperiesi che questi rappresentano, ma da due dati che rivelano in maniera preoccupante la personalità di chi, comunque avendo raggiunto nella tornata 2018 un risultato inferiore a quello di chi scrive (98 voti), oggi, avendo vinto le elezioni, amministra purtroppo tutti: l’agilità con cui si riferiscono dati falsi e giuridicamente infondati, e la qualificazione di un partito politico come res privata.

Infatti, Strada Du Viccù, i cui utenti hanno richiesto aiuto ai Consiglieri scriventi, non è, come vorrebbe il tanto votato Montanaro, “una delle tante strade già prese in carico dagli uffici tecnici (ai quali rivolgo i miei più sinceri ringraziamenti) ed una delle tante strade in fase di studio per trovare soluzioni tecnico-progettuali fattibili,” come ben sanno gli abitanti della sfortunata via che da anni invocano l’intervento del Comune essendo in pericolo la loro incolumità, e, pur se questa fosse “consortile” (ad oggi il Comune non ha riscontrato né gli abitanti della zona, né l’interrogazione della Consigliera Bozzano), che non è sinonimo di “privato”, l’intervento del Comune sarebbe obbligatorio!

Infatti, per legge, l’obbligo di manutenzione e gestione della strada consortile incombe sui proprietari dei fondi e sul Comune. È appena il caso di ricordare che l’art. 3 del Decreto legislativo 010.9.18, n. 1446, convertito nella legge 17 aprile 1925 n. 473, così recita: “Il Comune è tenuto a concorrere nelle spese di manutenzione, sistemazione e ricostruzione delle strade vicinali soggette al pubblico transito, in misura variabile, da un quinto sino alla metà della spesa, secondo la diversa importanza delle strade…”, ed è tenuto a realizzare la manutenzione tempestivamente, poiché risponde dei danni cagionati dalla mancata manutenzione nei confronti dei terzi secondo il principio del neminem leadere, non potendo eccepire la circostanza che la strada sia di proprietà privata”, predisponendo solo lui le soluzioni tecniche, anticipando la spesa e provvedendo poi eventualmente al recupero delle quote dai consorziati. Non è questione di esperienza ma di conoscenza basica!

E poi il Partito Democratico, nel quale legittimamente nel rispetto del suo Statuto, sono entrati i Consiglieri Bracco Bozzano e Modaffari, è proprietà di qualcuno?  Evidentemente, o il Consigliere Montanaro è depositario di una verità sconosciuta ai più, o è uno sviscerato seguace di uno dei peggiori sbocchi della crisi strutturale delle forme della politica: la personalizzazione dei partiti, che  vede un partito costruito a immagine e somiglianza di un leader dotato di un suo pacchetto di consensi e di voti “costruito” nel tempo, connotato da una marcata autoreferenzialità di quello che diventa sempre più ceto politico separato, vera e propria élite, ulteriore fattore di indebolimento della democrazia.

Sappia il Consigliere Montanaro che i Consiglieri Bracco, Bozzano e Modaffari sono entrati in un Partito Politico, quindi in un’organizzazione democratica costituita dai cittadini per costruire insieme consenso attorno a una visione del futuro, e non in un’associazione dove comanda il principio monocratico, che, purtroppo, ci insegna la storia, in democrazia ha ricevuto congruo spazio laddove l’ambiente culturale era più propizio, ad esempio per il prevalere di orientamenti individualistici e prammatici, e dove le circostanze storiche ne favorivano l’affermazione.

I problemi, Consigliere Montanaro, non si risolvono acquisendo fondi pubblici destinati ad opere faraoniche di nessuna utilità per la popolazione, o andando a compensare debiti pregressi costruendo maggiori oneri per i cittadini invece che rinunciare ad inutili parate, ma creando i presupposti perché gli abitanti di Imperia ritrovino la loro dignità, vivendo in luoghi sicuri ed avendo eque possibilità di lavoro, magari andando dietro, per accogliere il Suo amore per le fiabe, a pifferai magici che, occupandosi fattivamente dei deboli, dimostrino che la scelta non è necessariamente quella più comoda di non saldare il conto della propria coscienza e continuare a farsi dettare regole dall’alto, facendosi ancora invadere dai topi, ma quella autodeterminante di investire nella propria consapevolezza, di sfruttare l’ostacolo per attraversare l’oltre.

Un saluto dalle mosche cocchiere, rammentandole che l’immagine di detti insetti in araldica è usata come elemento decorativo di blasoni nobiliari, essendo l’insistenza nel molestare stata assimilata alla tenacia nella battaglia”.

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