17 Giugno 2024 06:59

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17 Giugno 2024 06:59

Liguria: Aborto e pro Life nei consultori, la Conferenza delle Democratiche condanna l’emendamento di FDI. “Inaccettabili e vergognosi. Scelta politica gravissima”

In breve: Così la Conferenza delle Democratiche Liguria in una nota stampa.

“La proposta contenuta nell’emendamento di FdI di portare le associazioni contro la libertà di autodeterminazione delle donne – cosiddette pro-life – nei consultori è inaccettabile e vergognosa. Pensare di farlo con i soldi destinati al Pnrr è una scelta politica gravissima – Così la Conferenza delle Democratiche Liguria in una nota stampa.

Alle inutili rassicurazioni della Presidente del Consiglio sulla mancata volontà di toccare la legge 194 non aveva creduto nessuno. Dovunque governi, infatti, la destra ha da tempo ingaggiato una lotta all’interruzione volontaria di gravidanza consentendo l’ingresso di associazioni contro la libertà di scelta in consultori e ospedali, rendendo difficile e inutilmente tortuoso l’accesso all’aborto farmacologico, instituiendo strumenti – come il “Fondo per la vita nascente” dell’Umbria – che hanno il solo scopo di far pressione psicologica sulle donne che intendono interrompere una gravidanza.

Le crociate ideologiche della destra troveranno ferma opposizione nella Conferenza delle Democratiche della Liguria. Ci eravamo opposte allora, quando in Regione Liguria nel 2021 Fratelli d’Italia presentò una proposta di legge pressoché identica, e ci opporremo ancora e sempre a qualunque tentativo di limitare la libertà di scelta e autodeterminazione sul proprio corpo.

La denatalità si combatte istituendo e finanziando servizi per le famiglie, agevolando una redistribuzione del carico di cura attraverso strumenti come il congedo di paternità obbligatorio e garantendo la possibilità di continuare a lavorare a tutte le donne che diventano madri, non costringendo le persone a diventare genitori contro la propria volontà.

Se i soldi pubblici venissero destinati a questi scopi, invece che a dannosi interventi lesivi della dignità delle donne, forse più persone deciderebbero di intraprendere un percorso genitoriale, possibilità che oggi in Italia risulta sempre più spesso un privilegio“.

 

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