RT SHOCK. DIPENDENTI CONDIVIDONO E METTONO “MI PIACE” A UN ARTICOLO DI IMPERIAPOST, SCATTA PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE/ECCO PERCHE’

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IMPERIA – Il 31 agosto scorso hanno condiviso e cliccato “Mi Piace” a un articolo di ImperiaPost inerente un volantino che criticava duramente l’azienda, oggi, a distanza di oltre un mese sono stati raggiunti da un provvedimento disciplinare. Protagonisti della vicenda una decina circa di dipendenti della Riviera Trasporti. Un’azione di forza senza precedenti da parte del management dell’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale, che ha lasciato di stucco i dieci dipendenti e ha dato il via a una catena di solidarietà da parte dei colleghi.

ECCO IL PROVVEDIMENTO:

Abbiamo appreso che lei domenica 31.8.2014 ha condiviso sul noto social network Facebook l’articolo apparso sul giornale online “www.imperiapost.it” dal titolo: “Imperia – Caso Rt. Volantini sui bus e in città. L’azienda è comandata da una famiglia che pensa in termini utilitaristici”. Tale articolo, come a Lei noto, avendolo ‘apprezzato’ e diffuso, presenta contenuti offensivi e altamente denigratori nei confronti di figure direttive della nostra società. Il riferimento va, nello specifico, al Direttore Generale dell’Azienda, ing. Sandro Corrado, e alla Responsabile delle Risorse Umane, sig.ra Katia Reineri, rispetto ai quali sono state rappresentate circostanze con modalità tali da gettare discredito su tutta l’azienda, oltre che sulle citate figure del Direttore Generale e del Responsabile delle Risorse Umane.

La condivisione sul sito di facebook da Lei effettuata ha, poi, innescato una ‘spirale’ di ulteriori condivisioni da parte dei Suoi colleghi i quali hanno, anch’essi, condiviso, commentato, il link da Lei postato esprimendo, inoltre, la loro preferenza sui contenuti in esso descritti (cliccando sull’apposito tasto: ‘mi piace questo elemento’).

Non possiamo altresì non rilevare , a latere del presente procedimento disciplinare, come la propagazione dell’articolo, proprio alla luce della inconsistenza ed ingiustificatezza delle affermazioni in esso contenute, sia, già da ora, gravemente lesiva, non soltanto della reputazione dei suddetti, ma pure della nostra Società, e sia tale da intregrare gli elementi costitutivi del reato di diffamazione ai sensi dell’art. 595 C.P.