IMPERIA. “MI PIACE” E CONDIVISIONI SU FACEBOOK COSTANO PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE A DIPENDENTI RT/ECCO LA LINEA DIFENSIVA

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Arrivano le prime repliche difensive da parte dei dieci dipendenti Rt in relazione ai provvedimenti disciplinari disposti dall’azienda a seguito delle condivisioni e dei “mi piace” a un articolo su ImperiaPost relativo a un volantino critico nei confronti della società incaricata della gestione servizio di trasporto pubblico locale in provincia di Imperia.

LA TESI DIFENSIVA

Nego di essere responsabile per i fatti a me contestati. Anzitutto, perché non l’autore dell’articolo in questione, né l’ho pubblicato io. Inoltre, non credo che tale articolo sia idoneo a ledere la reputazione di alcuno, concretizzando, al più, un atto di esercizio di un diritto costituzionale di critica e di pensiero. A maggior ragione, credo che non abbia commesso alcun illecito, neppure disciplinare, colui che abbia manifestato un gradimento verso tale articolo, per giunta dopo che era già stato pubblicato. Inoltre, ritengo che chiunque manifesti a posteriori la propria adesione, assenso verso un articolo del genere non dia luogo ad alcuna lesione del diritto alla reputazione, ma semmai, esattamente come chi ha pubblicato tale articolo, eserciti il proprio diritto costituzionale di pensiero e di critica. Confido, perciò, in una immediata archiviazione del procedimento disciplinare a mio carico, con riserva in caso contrario di agire avanti tutte le competenti Autorità Giudiziarie a tutela delle mie ragioni“.

LA CONTESTAZIONE

Abbiamo appreso che lei domenica 31.8.2014 ha condiviso sul noto social network Facebook l’articolo apparso sul giornale online “www.imperiapost.it” dal titolo: “Imperia – Caso Rt. Volantini sui bus e in città. L’azienda è comandata da una famiglia che pensa in termini utilitaristici”. Tale articolo, come a Lei noto, avendolo ‘apprezzato’ e diffuso, presenta contenuti offensivi e altamente denigratori nei confronti di figure direttive della nostra società. Il riferimento va, nello specifico, al Direttore Generale dell’Azienda, ing. Sandro Corrado, e alla Responsabile delle Risorse Umane, sig.ra Katia Reineri, rispetto ai quali sono state rappresentate circostanze con modalità tali da gettare discredito su tutta l’azienda, oltre che sulle citate figure del Direttore Generale e del Responsabile delle Risorse Umane.

La condivisione sul sito di facebook da Lei effettuata ha, poi, innescato una ‘spirale’ di ulteriori condivisioni da parte dei Suoi colleghi i quali hanno, anch’essi, condiviso, commentato, il link da Lei postato esprimendo, inoltre, la loro preferenza sui contenuti in esso descritti (cliccando sull’apposito tasto: ‘mi piace questo elemento’).

Non possiamo altresì non rilevare , a latere del presente procedimento disciplinare, come la propagazione dell’articolo, proprio alla luce della inconsistenza ed ingiustificatezza delle affermazioni in esso contenute, sia, già da ora, gravemente lesiva, non soltanto della reputazione dei suddetti, ma pure della nostra Società, e sia tale da intregrare gli elementi costitutivi del reato di diffamazione ai sensi dell’art. 595 C.P.