ESCLUSIVA IMPERIAPOST. DESIGLIOLI COME CUCCHI E ALDROVANDI. LA MORTE DIVENTA UN CASO NAZIONALE. SE NE OCCUPERÀ L’AVVOCATO DELLE “VITTIME DI STATO”/ECCO DI CHI SI TRATTA

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Il creatore di “Servellu.it”, lo scorso 26 gennaio, è stato trovato morto nella soffitta della sua abitazione. Sul decesso del 35enne vi sono alcuni elementi che insospettiscono anche la Procura della Repubblica di Imperia che ha deciso di aprire un’inchiesta con l’ipotesi di reato di “istigazione al suicidio”.

collage fabio anselmo e dario
Da sinistra: Dario Desiglioli e l’avv. Fabio Anselmo

Dario Desiglioli una vittima di Stato? È questa la convinzione della madre, Patrizia Morello, che ha spinto la famiglia del blogger cervese a rivolgersi al più noto avvocato delle presunte “vittime di Stato”, il ferrarese Fabio Anselmo.  Già avvocato delle famiglie Aldrovandi, Cucchi, Uva, Rasman e Magherini, Anselmo ha accettato l’incarico definendolo un caso “difficilissimo”.

Il creatore di “Servellu.it”, lo scorso 26 gennaio, è stato trovato morto nella soffitta della sua abitazione. Sul decesso del 35enne vi sono alcuni elementi che insospettiscono anche la Procura della Repubblica di Imperia che ha deciso di aprire un’inchiesta con l’ipotesi di reato di “istigazione al suicidio”. Sotto la lente di ingrandimento è finita la lettera ritrovata scritta al computer e firmata a penna presumibilmente dallo stesso Desiglioli anche se, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe non essere così. 

“Ho detto a Dario che andrò avanti, – disse la madre il giorno del funerale –  non li perdono (I Carabinieri, ndr). Non arriverò a niente, ma mi hanno portato via mio figlio”. Secondo il racconto della donna a ImperiaPost, il figlio, sarebbe stato vittima di un comportamento persecutorio da parte di alcuni uomini dell’Arma che la notte tra sabato 24 e domenica 25 gennaio fermarono il giovane e gli tolsero la patente per guida in stato di ebbrezza. Il fermo, l’accompagnamento in caserma e presumibilmente una colluttazione avrebbero causato nel giovane un pesante stato di malessere che l’avrebbe condotto, 24 ore dopo, al suicidio.  Ma gli scenari ipotizzati dalla famiglia e dalla Procura potrebbero essere anche altri e sarà, ora compito di Anselmo, ricercare ogni elemento che porti chiarezza sulle ultime ore di vita di Desiglioli. 

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