Home, Politica, Speciale Tares — 2 dicembre 2013 alle 12:20

CITTÀ IN CRISI PER LA TARES, MA IL SINDACO CAPACCI È A BOSTON PER LAVORO. POILLUCCI: “Sono degli irresponsabili!”

Domani, martedì 3 dicembre, decine di esercenti commerciali potrebbero presentarsi in Comune per protestare contro l’aumento della Tares. Se così fosse, non troveranno il Sindaco Carlo Capacci che, da sabato scorso, sembra esser volato a Boston, per gestire da vicino la sua azienda Uno Communication. Il primo cittadino resterà negli Stati Uniti almeno fino al 7 dicembre, a meno di […]

di Redazione

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Domani, martedì 3 dicembre, decine di esercenti commerciali potrebbero presentarsi in Comune per protestare contro l’aumento della Tares. Se così fosse, non troveranno il Sindaco Carlo Capacci che, da sabato scorso, sembra esser volato a Boston, per gestire da vicino la sua azienda Uno Communication. Il primo cittadino resterà negli Stati Uniti almeno fino al 7 dicembre, a meno di ribaltoni dell’ultima ora. Un impegno di lavoro, probabilmente già programmato da tempo, che coincide però con uno dei momenti di maggior tensione in città e che ha mandato su tutte le furie i rappresentanti delle associazioni di categoria che avrebbero voluto incontrare il primo cittadino ben prima della scadenza del 16 dicembre, termine ultimo per il pagamento della Tares. A gestire l’emergenza di questi ultimi giorni sarà dunque il vice sindaco Giuseppe Zagarella.

Sono degli irresponsabili – commenta Piera Poillucci – La minoranza ha chiesto una conferenza capigruppo con il Sindaco per trovare una soluzione e il tempo stringe. È inammissibile che il Sindaco sia andato a Boston per astici visto che il termine ultimo è il 16 dicembre“.

 
 
 
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