Home, Politica — 4 dicembre 2013 alle 14:36

NOMINE IN FONDAZIONE CARIGE – ENZO TEODORO AMABILE: “La Fondazione è scesa ad un livello inqualificabile a causa di deboli traditori e di alcuni estranei al Consiglio di Indirizzo pronti a promettere e vendere poltrone”.

All’indomani della nomina del nuovo cda della Fondazione Carige che ha visto l’ingresso dei due fedelissimi di Paolo Strescino e Carlo Capacci, Roberto Rommelli (in qualità di vice-presidente) e di Lucio Carli (consigliere) arrivano le prime reazioni dei fedelissimi di Claudio Scajola. A scrivere alla redazione di ImperiaPost è l’amministratore delegato di RT, Enzo Teodoro Amabile. “Si è consumata ieri […]

di Gabriele Piccardo

Enzo Teodoro Amabile e Federico Fontana

All’indomani della nomina del nuovo cda della Fondazione Carige che ha visto l’ingresso dei due fedelissimi di Paolo Strescino e Carlo Capacci, Roberto Rommelli (in qualità di vice-presidente) e di Lucio Carli (consigliere) arrivano le prime reazioni dei fedelissimi di Claudio Scajola. A scrivere alla redazione di ImperiaPost è l’amministratore delegato di RT, Enzo Teodoro Amabile.

“Si è consumata ieri nella riunione del consiglio di indirizzo di Fondazione Carige – scrive Amabile – una delle pagine più umilianti e basse nei rapporti umani. In tanti anni di Consigli di Amministrazione e di Consigli Comunali mai mi è successo di assistere a tali comportamenti dettati solo dalla ricerca di poltrone. La Fondazione Carige che avrebbe dovuto essere un consesso di alto prestigio è scesa ad un livello inqualificabile a causa di deboli traditori e di alcuni estranei al Consiglio di Indirizzo pronti a promettere e vendere poltrone.

Le dimissioni del Consigliere Guatelli, generosamente offerte nel tentativo di dare spazio nel Consiglio di Indirizzo ad una personalità di valenza internazionale, l’ing. Remo Pertica., Amministratore delegato del Distretto Scientifico e Tecnologico della Liguria, che potesse intorno a sé raccogliere il consenso di tutti, sono state usate come un cavallo di troia, a suon di maggioranza alternativa ricomposta a Sinistra con un avvilente mercato delle poltrone, per far entrare in Consiglio di Indirizzo una persona certamente ineccepibile ma anche certamente schierata a Sinistra con tanto di tessera del PD in tasca.

Le dimissioni del Consigliere Guatelli non erano neppure valide in quanto, anche a detta dell’ACRI che Io ho scritto e del Collegio Sindacale, non consegnate, come di norma, al Presidente facente funzioni e al Presidente del Collegio Sindacale, ma genericamente alla Fondazione, ed inoltre rientrate nelle 24 ore.

Si è voluto e si è preparata una vera e propria espulsione del Consigliere Guatelli a suon di maggioranza.

Sotto il profilo umano una azione delittuosa, sotto il profilo normativo mi auguro che il Consigliere Guatelli esperisca ricorso”.