Home, Politica, Speciale 9 dicembre — 13 dicembre 2013 alle 10:02

VIDEO – INTERVISTA ESCLUSIVA ALL’EX SINDACO STRESCINO – “Capacci? Assenza negativa. Da cittadino pretendo che il mio Sindaco sia sempre presente. Lo sfogo durante la protesta Tares? Non credo di dover chiedere scusa”

Imperia una città che in meno di 10 giorni ha cambiato il suo volto. Da città di mare a vocazione turistica si è trasformata in una delle città simbolo della protesta, prima dei commercianti, per gli aumenti Tares, poi dei cittadini tutti, per la crisi economica, con manifestazioni che hanno bloccato la città per 3 giorni.ImperiaPost, in assenza del primo […]

di Gabriele Piccardo

Paolo Strescino_1024x768

Imperia una città che in meno di 10 giorni ha cambiato il suo volto. Da città di mare a vocazione turistica si è trasformata in una delle città simbolo della protesta, prima dei commercianti, per gli aumenti Tares, poi dei cittadini tutti, per la crisi economica, con manifestazioni che hanno bloccato la città per 3 giorni.ImperiaPost, in assenza del primo cittadino, ha chiesto mercoledì all’ex sindaco Claudio Scajola e oggi all’ex sindaco (oggi presidente del consiglio comunale) Paolo Strescino un commento sugli avvenimenti delle ultime due settimane. Qui sotto riportiamo soltanto un piccola parte delle risposte di Strescino. Nel video qui sotto tutta l’intervista.

Strescino lei è stato criticato per la sua sfuriata durante l’incontro con i commercianti a seguito della protesta per le cartelle “pazze” della Tares. Cos’è successo quella mattina?

“I manifestanti protestavano in modo legittimo per questo aumento della Tares. Quando c’è stata l’invasione in Comune e si sono scaldati gli animi Io ero presente e sono stato oggetto di insulti di qualsiasi genere e credo che dopo tre ore di insulti a riunione conclusa alcuni hanno continuato a darci addosso e sono sbottato. Erano pochi reduci che non recepivano i discorsi dell’amministrazione. Ci chiamano la casta, ma gli imperiesi devono anche ricordare tutto anche le cose buone di questa amministrazione”.

Cosa non ha funzionato? Secondo lei ci sono delle responsabilità?

“Credo che abbia funzionato poco la comunicazione interna e credo che un commerciante che si vede arrivare queste cartelle ovviamente va in difficoltà. Chi amministra deve prevenire ma dal punto di vista politico devo dire che la responsabilità non è di Capacci ma di un commissario prefettizio che nell’anno che è stato al governo ha agito male, ma non per volontà ma perché alla fine bisogna far quadrare i conti. Credo che un sindaco avrebbe equilibrato meglio le tariffe”.

Com’è noto, lei è un commerciante. Quanto pagherà di Tares? Ha subito degli aumenti rispetto all’anno scorso?

“Nello specifico non ricordo ma qualche migliaio di euro, aumento no, più o meno uguale, ma sono commerciante anch’io e questa cosa della casta mi sta un po’ stretta, sentire qualcuno che magari è moroso nei confronti del comune che mi da del ladro è fastidioso. Pagare tutti vuol dire pagare meno tutti. Da queste persone critiche non le accetto”.

Il sindaco Carlo Capacci è stato molto criticato per la sua assenza in queste due settimane così difficili per la città. Lei come ex sindaco cosa pensa del suo comportamento?

“Io da cittadino pretendo che il mio Sindaco sia presente, ma questo non significa che Carlo Capacci non sia un buon sindaco. Dovrà fare un’operazione di recupero nei confronti della fiducia della gente, ma serve anche dare un po’ di tempo a questa amministrazione che ha ereditato una situazione gravissima, ma che è in carica anche da soli 5 mesi. Questa amministrazione vive la poltrona non è acquisita per partito preso.

È venuto meno l’obbligo di legge di dismettere le società partecipate per il Comune di Imperia. L’amministrazione, nelle scorse settimane, ha annunciato la volontà di esternalizzare il servizio mensa. Andrà avanti con la scelta di privatizzare o tornerà sui suoi passi?

Valuteremo la strada migliore, se non si fanno le riforme il paese esplode, ma se esternalizzare garantisse il posto i lavoro non vedo perché non farlo. Le casse dell’ente sono sature di tutti questi mutui accesi a babbo. Non si giudica né un sindaco né un’amministrazione dopo 5 mesi. Il sindaco Capacci, quando è qui, lavora e lavorerà dando un segno importante. Se lasciamo adesso cosa succede? Un altro commissario per un anno? Alcuni consiglieri non possono scrivere certe cose su Facebook, il sindaco rappresenta un’istituzione”.