Home, Politica — 19 dicembre 2013 alle 19:44

COMUNE DI IMPERIA, CHE GAFFE!!! REGISTRA MARCHIO COMMERCIALE E INVERTE I COLORI DELLA BANDIERA ITALIANA – LA FOTO

Clamorosa gaffe del Comune di Imperia che ha confuso l’ordine dei colori della bandiera italiana in un logo commerciale realizzato ai fini del rilancio del tessuto economico-commerciale imperiese. L’ordine dei colori della bandiera italiana presente nel logo, infatti, è rosso, bianco e verde, mentre nella bandiera italiana la sequenza è verde, bianco e rosso. La notizia sta facendo rapidamente il […]

di Redazione

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Clamorosa gaffe del Comune di Imperia che ha confuso l’ordine dei colori della bandiera italiana in un logo commerciale realizzato ai fini del rilancio del tessuto economico-commerciale imperiese. L’ordine dei colori della bandiera italiana presente nel logo, infatti, è rosso, bianco e verde, mentre nella bandiera italiana la sequenza è verde, bianco e rosso. La notizia sta facendo rapidamente il giro del web. L’errore, non è solo nel logo, ma anche nel testo della delibera di Giunta che ha approvato la realizzazione del marchio (presenti Sindaco e alcuni assessori, unici assenti Nicola Podestà e Giuseppe Zagarella).
Nella delibera, infatti, si legge: “Il Comune di Imperia ha deciso di procedere al deposito della domanda di Registrazione Nazionale di un ‘Marchio d’Impresa’ identificabile in un logo all’interno del quale sia indicata la dicitura ‘Sister City Product Imperia Italia’. Il marchio, per il quale occorrerà inoltrare le prescritte istanze di registrazione alla Camera di Commercio di Imperia consiste in una figura di forma rotonda, con sfondo nero e cornice bianca contornata da un’ulteriore demarcazione di colore nero, con al suo interno (nero su bianco) la scritta ‘Sister City Product Imperia Italia’. Il cerchio, nella sua parte inferiore, si fregia di una bandiera italiana (rossa, bianca e verde) a doppia coda, tipo coccarda. Il logo potrà essere esibito unitamente alle etichette di tutti i prodotti locali cittadini e delle zone limitrofe imperiesi sia alimentari che non, purchè gli stessi abbiano una concreta attinenza con la promozione del territorio della città”.