Attualità, Consigli comunali, Cronaca, Golfo Dianese, Home, Politica — 23 agosto 2013 alle 21:00

Il consiglio comunale di Diano Marina approva le tariffe della TARES: + 84% per le pescherie e + 49% per i ristoranti. Diminuzioni per alberghi, uffici e negozi

“Il titolo dei giornali di domani sarà: Diano Marina fuggi fuggi di ortofrutta pescherie e bar, l’amministrazione comunale approva le tariffe della Tares”. Sono state queste le parole pronunciate dal sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori a margine della seduta straordinaria del consiglio comunale finito circa un’ora fa. In effetti, i rincari che interesseranno alcune categorie di esercizi commerciali faranno […]

di Gabriele Piccardo

Il consiglio comunale

Il consiglio comunale


“Il titolo dei giornali di domani sarà: Diano Marina fuggi fuggi di ortofrutta pescherie e bar, l’amministrazione comunale approva le tariffe della Tares”. Sono state queste le parole pronunciate dal sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori a margine della seduta straordinaria del consiglio comunale finito circa un’ora fa. In effetti, i rincari che interesseranno alcune categorie di esercizi commerciali faranno senza dubbio discutere.

Il dato più eclatante riguarda le pescherie che nella tariffa del 2013, sempre in base ai metri quadri del negozio, si troveranno a pagare l’84 % in più dell’anno scorso, quasi un raddoppio dell’imposta. A seguire i ristoranti che registrano un aumento del 49% e per finire i bar con un +14% rispetto al 2012. 

Buone notizie invece per gli alberghi che pagheranno rispetto all’anno scorso il 10% in meno, per le spiagge la diminuzione sarà del 46%, per gli uffici del 30%, per i negozi di abbigliamento (beni durevoli) la riduzione è pari al 52%. Per quanto riguarda le farmacie e le edicole la diminuzione sarà del 41% e per i liberi professionisti come idraulici sarà applicata una riduzione del 56 rispetto alla Tarsu 2012.

“La Legge ci impone queste tariffe – ha detto l’assessore al bilancio Luigi Basso- non c’è alcuna scelta politica. Secondo la normativa il Comune deve coprire il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti totalmente con i proventi delle tariffe pagate dai cittadini. In nessun Comune era attuato questo principio e nel 2011, quando ci siamo insediati, abbiamo dovuto aumentare del 35% la Tarsu in quanto era prevista una spesa annuale di 3 milioni di euro ma nelle casse del Comune entravano soltanto 2 milioni di imposte e le tariffe erano ridicole. Solo con raccolta differenziata si potrà avere una bolletta meno salata e credo che saranno attivate procedure sanzionatorie per chi non fa la differenziata.

Il costo complessivo stimato per ilo 2013 è di 3 milioni e 184 mila euro di meno rispetto al 2012. La società Aimeri aveva un costo più alto di 16 mila euro rispetto alla Tradeco. Per quanto riguarda le utenze domestiche l’imposta sarà calcolata a seconda della metratura. La normativa prevede che ogni 30 mq di abitazione viene conteggiata una persona. Sono previste agevolazioni solo per gli immobili occupati da una sola persona. Per quanto riguarda le utenze non domestiche si applica il coefficiente anti-nord, infatti privilegia il mezzogiorno e al sud d’Italia, Purtroppo non siamo ancora in uno Stato di tipo federale”. Al momento del saldo, lo Stato, chiede un sovrapprezzo: 30 centesimi di euro ogni mq”.

Grazie alla richiesta del consigliere di “Diano Insieme” Edoardo Marino le scadenze per il pagamento sono state maggiormente dilazionate.
Date di scadenza: 30 novembre 2013 scadenza per la rata unica.
Prima rata: 30 settembre 2013
Seconda rata: 30 novembre e
Ultima rata (saldo): 31 gennaio 2014.