Cronaca, Home — 27 gennaio 2014 alle 14:59

URLA E MINACCE IN TRIBUNALE… E ARRIVANO I RINFORZI – Movimentato processo per il tentato furto dell’auto di un Carabiniere / LE IMMAGINI

Urla, spintoni, minacce ai Carabinieri.  Dopo la convalida dell’arresto, disposto dal giudice Domenico Varalli, di due nord africani arrestati nella notte tra sabato e domenica scorsi per tentato furto di un’auto di un Carabiniere e per violazione degli arresti domiciliari, uno di questi ha dato in escandescenze iniziando ad urlare nel corridoio del tribunale. L’uomo chiedeva insistentemente di parlare con […]

di Gabriele Piccardo

ARRESTO FURTO DIANO MARINA

Urla, spintoni, minacce ai Carabinieri.  Dopo la convalida dell’arresto, disposto dal giudice Domenico Varalli, di due nord africani arrestati nella notte tra sabato e domenica scorsi per tentato furto di un’auto di un Carabiniere e per violazione degli arresti domiciliari, uno di questi ha dato in escandescenze iniziando ad urlare nel corridoio del tribunale. L’uomo chiedeva insistentemente di parlare con il suo avvocato rifiutandosi di camminare.  

I due sono stati accompagnati all’interno di un’aula dove in cui è avvenuta una colluttazione con gli uomini dell’Arma. Solo grazie all’intervento dell’avvocato dell’uomo la situazione è tornata alla “normalità”. I due sono stati ammanettati e tradotti nel carcere di Imperia con l’aiuto di altri militari che sono giunti in ausilio ai colleghi. Il processo è stato rinviato al prossimo 10 febbraio 

I FATTI

Nella notte tra sabato e domenica, a Diano Marina, un cittadino straniero è stato notato da un Carabiniere fuori servizio mentre tentava di rubare alcune auto, fra cui quella del Carabiniere stesso che ha immediatamente allertato i colleghi e la pattuglia Radiomobile di Imperia.

Le forze dell’ordine, intervenute sul posto, hanno immediatamente arrestato due uomini: uno di loro, arrestato in flagranza di reato, aveva già rotto il vetro di un’auto, l’altro sebbene non stesse fisicamente rubando l’auto, si presume facesse parte della stessa banda ed è stato comunque arrestato per violazione della sorveglianza speciale con obbligo di dimora.

Nell’ambito della stessa operazione è stato arrestato un terzo uomo, anch’egli facente parte della stessa banda, che non aveva con sè documenti quindi, momentaneamente è stato denunciato a piede libero. Tutti e tre gli uomini fermati hanno precedenti penali e di tossicodipendenza.

Carabinieri davanti al carcere Carabinieri davanti al carcere 1