Attualità, Home — 4 febbraio 2014 alle 15:43

IL 16 MARZO VIA ALLA RIPROGRAMMAZIONE DEL SERVIZIO FERROVIARIO – Ripristinate anche due coppie di treni sulla tratta Savona -Ventimiglia

Partirà il 16 marzo la riprogrammazione del servizio ferroviario sul territorio ligure a seguito dei tagli attuati dal Piemonte sui treni regionali di competenza. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore ai trasporti, Enrico Vesco. Una revisione del valore di 2 milioni di euro rispetto ad un taglio attuato dal Piemonte di 4,6 milioni di fronte al quale […]

di Redazione

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Partirà il 16 marzo la riprogrammazione del servizio ferroviario sul territorio ligure a seguito dei tagli attuati dal Piemonte sui treni regionali di competenza. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore ai trasporti, Enrico Vesco.

Una revisione del valore di 2 milioni di euro rispetto ad un taglio attuato dal Piemonte di 4,6 milioni di fronte al quale la Liguria ha cercato di intervenire, da un lato ripristinando due coppie di treni sulla tratta Savona -Ventimiglia, dall’altro chiedendo al Ministro delle Infrastrutture, Lupi di intervenire sull’offerta degli Intercity Torino -Genova per salvaguardare il trasporto regionale sulla linea Cuneo – Ventimiglia – Taggia.

In attesa della risposta – ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco – abbiamo cercato di attuare una scelta che tenesse conto sia dell’impossibilità di trovare altre risorse aggiuntive sul bilancio regionale, sia del taglio attuato dal Piemonte e della necessità di salvaguardare il piu’ possibile il trasporto pendolare lavorativo“.
Il risultato è la soppressione solo di due treni lavorativi il Novi L – Genova Brignole delle 5.15 e il Genova Sampierdarena – Arquata delle 18.36. Le altre soppressioni riguardano esclusivamente treni festivi e in orari con minor frequenza.

Inizialmente – ha spiegato l’assessore Vesco – ci siamo concentrati sulla linea Genova-Acqui, partendo dal presupposto che fino a questo momento non era mai stato tolto nessun treno. Successivamente abbiamo fatto una valutazione attenta, anche su segnalazione dei sindaci della Valle Stura, Val d’Orba e Val Leira che ci hanno fatto riflettere sull’opportunità di analizzare con maggiore attenzione i flussi sulle due direttrici Busalla e Arquata e così abbiamo deciso di ridurre il servizio prevalentemente festivo, sia su quella che su altre linee ed effettuare una riduzione di una coppia di treni sulla linea Genova-Arquata-Novi“.
Un’operazione che comunque non consente ancora alla Regione di raggiungere il pareggio nel conto economico con Trenitalia, perché ancora in attesa della risposta del Ministro Lupi alla proposta avanzata dal Piemonte e del nuovo piano di esercizio che la Liguria sta definendo con Trenitalia e che entrerà in vigore la prossima settimana nella riviera di Ponente, a seguito dell’interruzione della linea per il deragliamento del treno e che potrà consentire di quantificare l’eventuale risparmio.