Attualità, Home — 15 marzo 2017 alle 08:24

IMPERIA. NUOVA MAXI INCHIESTA SUL PORTO TURISTICO. LA RABBIA DEI TITOLARI DI POSTO BARCA:”IL COMUNE SI ACCANISCE CONTRO DI NOI. SIAMO GLI UNICI CHE…”

I titolari di posti barca, nel mirino degli inquirenti, fanno sentire la loro voce.

di Redazione

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A seguito della notizia riguardo la nuova maxi inchiesta della Procura della Repubblica di Imperia sul porto turistico, in cui sono 84 gli indagati che hanno ricevuto l’avviso di garanzia con l’accusa di “occupazione abusiva di area demaniale marittima”, i titolari di posti barca, nel mirino degli inquirenti, fanno sentire la loro voce.

“L’analisi dei giornalisti Mattia Mangraviti – Gabriele Piccardo pubblicata su IMPERIAPOST – afferma il Presidente APPI architetto Maria Sorbo - relativa ai fatti del Porto di Imperia, mi trova concorde e amareggiata.

Difficile trovare le parole per commentare quanto è accaduto e quanto deve ancora accadere. Vincitori e vinti, chi ha perso, chi perderà ancora, la giustizia, gli organi inquirenti, la politica i titolari di posto barca che hanno pagato le opere del Porto di Imperia.

Nello stesso giorno in cui Caltagirone è scagionato i titolari di posto barca sono indagati. Ma chi è l’artefice di questi eventi? Sempre lo stesso, il Comune di Imperia. I fatti che richiamo, atti ufficiali e noti a tutti, lo dimostrano. I giudici confermano che per Caltagirone e gli altri imputati non sussiste il reato di “truffa ai danni dello Stato” in quanto “lo Stato”, ovvero il Comune di Imperia che ha rilasciato la concessione di 55 anni, per la realizzazione del porto turistico, alla Porto di Imperia Spa, ha condiviso le modalità di realizzazione del Porto.

Il Comune di Imperia fa decadere la concessione alla Porto di Imperia Spa (società di diritto privato e non pubblica, di cui il Comune è socio al 33% insieme a Acquamare – Caltagirone – e Imperia Sviluppo), e di conseguenza la concessione decade anche per i sub concessionari ovvero ai titolari di posto barca.

Il Comune di Imperia affida la concessione e la gestione del Porto, fino al 2018 termine del mandato del Sindaco, alla Go Imperia srl (società di diritto pubblico) ma non riesce ad acquisire il ramo di azienda per la gestione dello scalo perché non ha i 7,5 milioni di euro da versare alla Porto di Imperia Spa e procede nella gestione con successive proroghe (la prossima scadenza sarà aprile 2018).

Il Comune di Imperia escute 6,5 milioni di euro di fideiussioni messe a garanzia (del Comune di Imperia e del Demanio), dalla Porto di Imperia Spa a fronte delle mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione del Porto, opere previste dalle Convenzioni comunali, e li usa per opere diverse da quelle previste nelle Convenzioni e per risanare il bilancio del Comune (forse sarebbe il caso che la Corte dei Conti valuti la correttezza di questa operazione di bilancio e se sussista un danno erariale).

Il Comune di Imperia notifica 84 avvisi di garanzia ai titolari di posto barca per “occupazione abusiva di area demaniale marittima”NON CI SONO PAROLE, per il Comune di Imperia i cattivi, i ladri, i disonesti, gli abusivi sono i titolari di posto barca, gli unici soggetti che hanno pagato il Porto, mentre tutti gli altri o hanno guadagnato oppure non hanno perso nulla.

Risulta incomprensibile come sia possibile che il Comune di Imperia si accanisca contro gli unici soggetti che possono contribuire a salvaguardare il Porto. Il Porto oggi è semi vuoto è degradato e se il Comune di Imperia continuerà in quest’azione insensata lo sarà sempre di più.

Il contenzioso sarà sempre più forte, i soldi verranno spesi per inutili battaglie giudiziarie, le barche andranno via, i lavori non si faranno e non si troverà nessun investitore tanto meno il Comune di Imperia avrà le risorse per completare il Porto.

Continuiamo a non comprendere quale sia l’obiettivo del Comune di Imperia, forse darà ai monegaschi, oltre che quello di Oneglia, anche lo scalo di Porto Maurizio come punto di stoccaggio dei lavori di ampliamento di Monte Carlo?

Spero che la Procura della Repubblica contribuisca a fare chiarezza in questa assurda vicenda”.

 

 
 
 
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