Attualità, Cronaca, Home — 16 settembre 2013 alle 14:55

“MALASANITA’” AD IMPERIA: UN ANNO E DIECI MESI DI ATTESA PER UNA VISITA MEDICA: “Ci rivediamo, forse, nel 2015″

Ennesimo caso di malasanità ad Imperia: un nostro lettore infatti ci ha segnalato come, per riuscire ad ottenere una colonscopia e una ecografia, si debba aspettare almeno fino al 2015. I tempi di attesa dell’ASL 1 imperiese per esami semplici come un’ecografia e una colonscopia sono inaccettabili ma soprattutto non corrispondono certamente ai tempi indicati sul loro sito (clicca QUI). […]

di Gabriele Piccardo

fotoEnnesimo caso di malasanità ad Imperia: un nostro lettore infatti ci ha segnalato come, per riuscire ad ottenere una colonscopia e una ecografia, si debba aspettare almeno fino al 2015. I tempi di attesa dell’ASL 1 imperiese per esami semplici come un’ecografia e una colonscopia sono inaccettabili ma soprattutto non corrispondono certamente ai tempi indicati sul loro sito (clicca QUI).

“Sono stato operato poco tempo fa per un’ernia causata da stitichezza e, – racconta il nostro lettore – dopo l’intervento, il mio medico mi ha prescritto una colonscopia non urgente, sempre per lo stesso problema – racconta il nostro lettore che, per motivi di privacy ha chiesto di rimanere anonimo – Una volta però arrivato alla ASL di Via Matteotti mi hanno detto che la colonscopia non si poteva fare prima del 2015.”

Un anno e dieci mesi di attesa per la precisione, un periodo lunghissimo che, date le circostanze, può rivelarsi molto pericoloso: “Il mio medico mi ha detto che se volevo ‘passare prima’ bisognava indicare la mia richiesta come urgente e lo si poteva fare solo se la gravità della mia situazione rispondeva a certi requisiti”.

Stessa cosa è successa per un’ecografia alla spalla solo che, in questo caso, oltre al danno di avere un appuntamento sempre nel 2015, c’è stata la beffa: “Mi hanno detto infatti che, anche se avevo la visita segnata per il 2015, potevo andare un po’ di volte a controllare se si liberavano dei posti per poterla fare prima – continua il lettore – Così sono andato a chiedere per ben tre volte e, in tutti i casi, mi hanno spostato la visita sempre più in là nel tempo! Di qualche giorno, non di mesi, ma mi dicevano che non c’erano posti prima”.

Quello che lascia interdetti, oltre all’evidente gravità di poter ottenere cure mediche dopo quasi due anni dalla richiesta, è che la sanità pubblica sembra spingerti a cercare cure altrove dove, poi, molto spesso visitano gli stessi medici che trovi all’ospedale: “Ti costringono ad andare da dei privati o a mentire sulla propria salute – termina il nostro lettore – e a scrivere ‘urgente’ sulla richiesta in modo da poter essere visitati comunque dopo mesi. Io mi sono rivolto ad una struttura privata a questo punto, non potevo aspettare così tanto per controllare le mie condizioni fisiche. E’ assurdo”.

Selena Marvaldi