Attualità, Home, Politica — 30 settembre 2013 alle 14:01

PROVINCIA: CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO TRA SAPPA E IL GRUPPO “UNITI” – STASERA LA RESA DEI CONTI IN CONSIGLIO

L’amministrazione Sappa ha le ore contate? Probabilmente sì. Questa mattina si è nuovamente riunita la commissione sul bilancio che al contrario di venerdì scorso ha visto la partecipazione di quasi tutti i suoi componenti. Alla discussione ha partecipato anche il presidente della Provincia Sappa che ha ascoltato con attenzione l’intervento del capogruppo degli “Uniti” Marco Greco sul documento presentato nei […]

di Gabriele Piccardo

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L’amministrazione Sappa ha le ore contate? Probabilmente sì. Questa mattina si è nuovamente riunita la commissione sul bilancio che al contrario di venerdì scorso ha visto la partecipazione di quasi tutti i suoi componenti.

Alla discussione ha partecipato anche il presidente della Provincia Sappa che ha ascoltato con attenzione l’intervento del capogruppo degli “Uniti” Marco Greco sul documento presentato nei giorni scorsi. Il gruppo “Uniti” che sino ad oggi hanno sostenuto la maggioranza hanno messo nero su bianco la loro richiesta di azzeramento della giunta in carica.

Sappa non ha risposto a tale richiesta e nel corso della seduta il presidente e alcuni dei dissidenti si sono rinchiusi in ma stanza dove hanno tenuto una riunione che, però, non sarebbe stata risolutiva. Sappa avrebbe comunicato che nella seduta di questa sera comunicherà le sue intenzioni sul proseguo del suo mandato.

Nel frattempo il gruppo “Uniti” ha già fatto sapere che se Sappa non accoglierà le loro richieste abbandoneranno l’aula facendo mancare il numero legale prima della pratica sul bilancio, cosa che faranno anche gli esponenti della minoranza, portando l’Ente verso il commissariamento. L’intento degli “Uniti” è quello di portare a quattro il numero degli assessori (possibilmente tecnici) e continuare a governare per portare a termine alcuni progetti già in corso d’opera.

La pratica sul bilancio, poi, è passata con dieci voti favorevoli (Pdl, Uniti, e Lega Nord), cinque contrari (PD e Sel) e un astenuto (Italia dei Valori).
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