Attualità, Home — 25 febbraio 2014 alle 13:29

PROCESSO LA SVOLTA – I RAPPORTI TRA SCULLINO GAETANO, TITO GIRO, MAIO VINCENZO E LA FAMIGLIA MARCIANO’: “E’ con noi, vedi che mi ha chiamato?!”

Alle elezioni del 2007 c’era come lista aggiornata, tra le altre Allenza Nazionale con Moio Vincenzo secondo candidato più votato. “Parliamo di Moio – precisa Camplese – Perchè in una conversazione tra Macrì Paolo e Marcianò Giuseppe si capisce che Scullino era loro vicino: “Non si può più Peppino che se mi vedono parlare con…questi paesani sono diventati pazzi”. Si parla […]

di Selena Marvaldi

PROCESSO LA SVOLTA  (163)Alle elezioni del 2007 c’era come lista aggiornata, tra le altre Allenza Nazionale con Moio Vincenzo secondo candidato più votato. “Parliamo di Moio – precisa Camplese – Perchè in una conversazione tra Macrì Paolo e Marcianò Giuseppe si capisce che Scullino era loro vicino: “Non si può più Peppino che se mi vedono parlare con…questi paesani sono diventati pazzi”. Si parla anche con rammarico del fatto che Moio Vincenzo si era allontanato da Scullino: “E’ stato eletto anche grazie ai voti di Moio”.

Nel 2011 – riprende a spiegare il Maresciallo Camplese – Elia Angela e Marcianò Giuseppe sono intercettati e si parla di un funerale e Peppino dice che Scullino ha chiesto notizie su di lui e che lo vuole salutare. Il giorno dopo Marcianò Giuseppe dice a Elia Angela che vuole andare da Scullino. Anche Marcianò Vincenzo, classe ’48, parla di doversi vedere con il Sindaco, Giro Tito e Giacovelli Vincenzo per un aperitivo”.

Scullino inoltre era anche presente al funerale di Marcianò Francesco nel 1996 e, nel corso di varie perquisizioni nell’abitazione di Marcianò, si sono trovate lettere di auguri, inviti e anche il numero di Scullino in un’agenda di Allavena. Nella casa di Scarfò Giuseppe invece compariva il nome di Scullino tra chi aveva fatto il regalo al matrimonio di Scarfò Michele, un volantino elettorale a nome di Scullino Gaetano.

A casa di Scullino Gaetano invece è stato sequestrato un foglio in cui tale Gino Pesco informa Scullino di avere i telefoni sotto controllo, un verbale di acquisizione del Tribunale di Imperia a nome di Mannias Giancarlo: “Fra le altre – specifica il pm Arena - C’era anche una lettera del Banco Popolare di Verona, indirizzata a Scullino Gaetano che fa riferimento a delle imposte che devono essere pagate”. 

Scullino Gateano è stato poi visto, durante un’osservazione, incontrarsi con Barilaro Antonino e Barilaro Davide e parlare con quest’ultimo.

Per quanto riguarda Moio invece, nominato Vice-Sindaco, poi uscito dall’amministrazione per divergenze: “La scelta di dimettersi non era stata apprezzata da Marcianò Giuseppe – specifica il Maresciallo Camplese - Le prime intercettazioni arrivano dall’operazione Maglio 3 anche in merito alla figlia di Moio Vincenzo, ex Sindaco di Ventimiglia, che si voleva candidare alle elezioni amministrative liguri nel 2010: Moio Fortunata detta “Fortunella” aveva bisogno di appoggio elettorale”.

In ultimo si è parlato dei rapporti con Tito Giro: “C’è stata un’intercettazione ambientale tra Marcianò Giuseppe e Marcianò Vincenzo ’48 anche se in sottofondo si percepisce Marcianò Vincenzo del ’77 che si mette d’accordo per vedersi dopo un quarto d’ora al centro commerciale. Marcianò Vicenzo del ’48 riferisce la conversazione e Peppino dice di andare subito. Si è svolto così un servizio di osservazione e si sono visti Tito Giro e Marcianò Vincenzo. Dell’incontro se ne parla anche in una conversazione successiva tra Allavena Omar e Marcianò Giuseppe ’48. Allavena si informa sulla situazione di Tito Giro: “Tutto a posto, vanno avanti hanno una riunione a Imperia”. Poi, parlando con tale Enzo, Marcianò Vincenzo ’48 che si accorda con l’interlocutore per vedersi l’indomani con Tito Giro, l’ex assessore di Ventimiglia “E’ con noi, vedi che mi ha chiamato?”