Entroterra, Home — 5 marzo 2014 alle 15:13

REGIONE LIGURIA. NASCE LA BANCA DELLA TERRA- I DETTAGLI

Obiettivi la prevenzione del degrado e il recupero delle terre che i proprietari non riescono a coltivare: verranno censite e affidate ad agricoltori e allevatori. Previsti contributi fino a 500 euro per ettaro

di Redazione

aaggrri

E’ stata istituita ieri martedì 4 marzo 2014 dal Consiglio della Regione Liguria Consiglio la la banca della terra.
L’assessore all’agricoltura Giovanni Barbagallo ha ribadito “Con questo provvedimento vogliamo preservare il territorio attraverso il rilancio delle attività agro-forestali e il sostegno al ruolo di presidio delle aziende agricole“.

Nella nota diramata dalla Regione Liguria viene sottolineata la volontà di prevenire il degrado dei terreni a vocazione agricola e il conseguente dissesto che tanti problemi ha causato negli ultimi anni (imponendosi come una vera emergenza del territorio) favorendo la ripresa dell’agricoltura, dell’allevamento e della silvicoltura nelle aree che tradizionalmente sono sempre state sfruttate per queste attività e che gradualmente sono state abbandonate.

Nell’ultimo mezzo secolo la diminuzione della superficie coltivata è stata drammatica: era il 40% del territorio nel 1961, oggi è soltanto l’8%. Aumentata parallelamente la superficie boscosa, dal 44% al 70%. La Regione fa sapere che il percorso individuato dalla legge è innovativo e destinato a produrre cambiamenti radicali nell’agricoltura ligure attraverso sostanziali semplificazioni delle procedure per l’assegnazione.
Per prima cosa verrà fatto un censimento delle terre incolte e disponibili per il recupero, su segnalazione dei proprietari. I dati catastali di queste aree incrementeranno un database in continuo aggiornamento.
I lotti disponibili verranno affidati ad imprenditori agricoli (agricoltori, allevatori, boscaioli) che ne faranno richiesta.
Sono previsti anche contributi fino a 500 euro per ogni ettaro recuperato. Contributi anche per i proprietari forestali che acquisteranno nuovi fondi e a comuni e consorsi per interventi di manutenzione straordinaria.