Home, Politica — 9 marzo 2014 alle 21:48

CLAUDIO SCAJOLA SUL TRENO DERAGLIATO: “E’ UN ESEMPIO DI CUI VERGOGNARSI”

Scajola: “Se ci fossimo interessati dei grandi progetti la ferrovia a monte sarebbe già finita e la frana non sarebbe finita sulla ferrovia. Non ci si interessa di questo, il treno deraglia e non iniziano i lavori per 45 giorni, è il treno è lì, monumento del disastro perché era sotto sequestro per le indagini in corso”

di Selena Marvaldi

scajola (20)

Durante il suo incontro di oggi pomeriggio presso l’Auditorium della Camera di Commercio, l’onorevole Claudio Scajola non si è potuto esimere dal fare il suo personalissimo commento sulla situazione del treno deragliato ad Andora:

Non basta comportarsi bene, bisogna impegnarsi. Tutti guadagnano meno di prima, i valori principali sono stati trasformati in valori falsi in cui i giovani pensano a “farsi furbi”.  La politica oggi non è più positività, ma è violenza, non fisica, ma anche di sole parole. Anche nel nostro territorio la politica diventa la negatività e non la positività.

L’esempio di cui vergognarsi è un treno che deraglia e rimane bloccato per due mesi una linea internazionale e non tanto perché è caduta una frana, ma perché ci fa fare altre considerazioni: se ci fossimo interessati dei grandi progetti la ferrovia  a monte sarebbe già finita e la frana non sarebbe finita sulla ferrovia. Non ci si interessa di questo, il treno deraglia e non iniziano i lavori per 45 giorni, è il treno è lì, monumento del disastro perché era sotto sequestro per le indagini in corso. Era così difficile fare quello che è stato fatto 45 giorni dopo? Il treno è stato poi tolto in meno di 12 ore, abbiamo preso un danno di immagine enorme in un territorio già distrutto“.