Attualità, Cronaca, Home, Politica — 21 settembre 2013 alle 15:47

CAPACCI VA IN VIA SANTA LUCIA ED INCONTRA I RESIDENTI. MOLTE LE PROTESTE MA ANCHE QUALCHE CONSENSO. LA LETTERA DI NICOLA RESIDENTE DELLA VIA

Al contrario dei suoi predecessori che dopo una scelta così forte, come quella di continuare il senso unico di via Santa Lucia sino all’inizio della via, il sindaco Carlo Capacci non si è arroccato dentro il palazzo comunale ma è sceso in strada per incontrare i residenti e spiegare la sua idea. “Si tratta di una sperimentazione – assicura Capacci […]

di Gabriele Piccardo

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Al contrario dei suoi predecessori che dopo una scelta così forte, come quella di continuare il senso unico di via Santa Lucia sino all’inizio della via, il sindaco Carlo Capacci non si è arroccato dentro il palazzo comunale ma è sceso in strada per incontrare i residenti e spiegare la sua idea.

“Si tratta di una sperimentazione – assicura Capacci – se non funziona siamo i primi a mettere la marcia indietro. La via presenta alcune criticità che devono essere sanate e credo che con il senso unico si possa risolvere il problema delle macchine parcheggiate sul marciapiede e della velocità”. Il sindaco a più riprese è stato circondato da cittadini che gli hanno democraticamente espresso il loro dissenso anche se c’è stato qualcuno che dopo aver ascoltato le parole del sindaco ha cambiato idea. Assieme al sindaco anche il comandante della Polizia Municipale Aldo Bergaminelli che ha illustrato le future modifiche alla segnaletica: “Saranno disegnate le strisce per i parcheggi lungo il muraglione dell’ITIS così da liberare il marciapiede, mio figlio frequenta questa scuola farà il giro come tutti gli altri”. Nel frattempo però le polemiche non sembrano placarsi e la raccolta firme va a gonfie vele. Nel frattempo, questa mattina alle 8, si è registrato il primo incidente e numerosi automobilisti hanno rischiato di prendere la via contromano facendo inversioni a dir poco pericolose. Questa rivoluzione viabilistica porterà davvero dei benefici agli imperiesi?

Pubblichiamo la lettera di un nostro lettore.

“Per dimostrare che fanno qualcosa chiudono le strade al traffico, mettono cartelli e fanno strisce per terra, – tuona Nicola residente di via Santa Lucia – se non facessero niente sarebbe molto meglio. Io sono in via Santa Lucia 61 anni fa, conosco vita morte e miracoli di questa via e posso dire con cognizione di causa che si era trovato un giusto equilibrio per la viabilità. Ora improvvisamente, senza interpellare nessuno con metodi che ricordano il passato si stravolge tutto. Ma c’è solo la viabilità in via Santa Lucia? O ci sono ad esempio i marciapiedi che risalgono al dopoguerra con buche ovunque e una scarsissima illuminazione? Non si era parlato di di togliere il marciapiede lato ITIS per creare quei parcheggi tutt’oggi “precari” per non dire fuori norma? No, ci si ricorda di via Santa Lucia per la viabilità. L’amministrazione comunale ha presente che c’è una scuola in via Santa Lucia con centinaia di ragazzi? C’è una Società Operaia frequentata ogni giorno da moltissime persone (ballo, ginnastica, asilo, teatro etc). Con questo provvedimento si pensa di risolvere al meglio la viabilità in questa zona? Si va a caricare il traffico in via Don Minzoni oppure in via Diano Calderina come se quelle vie non fossero già a sufficienza utilizzate. Non si parla dell’inquinamento che comporterà far percorrere circa 2 km in più migliaia di persone. Quanto costerà sig. sindaco tutto ci agli imperiesi? La benzina non costa poco e i tempi sono difficili. Inoltre con il doppio senso il traffico è si più difficile ma si corre di meno. La via non sarà più pericolosa?”

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