Attualità, Consigli comunali, Home — 13 novembre 2017 alle 16:23

IMPERIA. TFR E TREDICESIME TRADECO, IN CONSIGLIO MONTA LA POLEMICA. POILLUCCI:”RIMBORSIAMO LE SPESE LEGALI, MA NON PAGHIAMO I LAVORATORI. È PARADOSSALE”/IL CASO

È stata approvata in Consiglio Comunale, con 14 voti favorevoli, 3 astenuti e 12 contrari, la pratica che riconosce il debito fuori bilancio per il risarcimento delle spese legali allo studio legale Sciortino

di Redazione

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È stata approvata in Consiglio Comunale, con 14 voti favorevoli, 3 astenuti e 12 contrari, la pratica che riconosce il debito fuori bilancio per il risarcimento delle spese legali allo studio legale Sciortino, nell’ambito della querelle giudiziaria sul mancato pagamento di Tfr e tredicesime ai 56 dipendenti ex Tradeco.

Le spese legali ammontano a 14 mila euro, di cui 7 mila per il Comune e 7 mila per la Banca Carige, come stabilito dalla sentenza del Tribunale di Imperia.

In Consiglio è scoppiata la polemica poiché ha fatto discutere il riconoscimento del debito fuori bilancio per il risarcimento delle spese legali e non per il pagamento di TFR e tredicesime ai lavoratori ex Tradeco.

GIUSEPPE DE BONIS

“Il riconoscimento del debito fuori bilancio riguarda il caso degli ex dipendenti Tradeco, in particolare il rimborso delle spese legali. Il Comune di imperia e la banca Carige sono stati condannati al pagamento in favore dell’avvocato Sciortino, legale dei dipendenti, per un totale di 14.084,89 euro. La nostra competenza è del 50%, quindi circa 7 mila euro”.

PIERA POILLUCCI

“La pratica è paradossale e vergognosa. Inseriamo nel bilancio del Comune le spese legali che rappresentano la soccombenza del Comune contro i dipendenti che attendono l’ultima busta paga da luglio 2015, dopo che hanno lavorato per il nostro servizio di igiene ambientale. Oggi approviamo il debito che dobbiamo ai loro avvocati, in solido con la Carige, avendo perso la causa.

Il paradosso è che i lavoratori non hanno ancora i loro soldi, l’avvocato del Comune non ha ancora trasmesso il conteggio del dovuto. Siamo un Comune povero e insolvente e scappiamo dai nostri creditori”. 

GIUSEPPE FOSSATI

“È paradossale riconoscere il debito fuori bilancio per le spese legali e non riconoscere il credito per cui sono dovute quelle spese legali. Il comune di Imperia questa causa l’ha fatta, non l’ha subita, e ha perso. Il Tribunale ha dichiarato il reclamo inammissibile”.

REPLICA DI GIUSEPPE DE BONIS

“Per l’opposizione, in totale, sono stati spesi 78 mila euro. Per quanto riguarda la possibilità che la Banca Carige possa richiedere in seconda battuta il 50% speso, non è possibile, perché anche loro hanno fatto opposizione. Dagli accordi al Comune di Imperia spetta il pagamento del solo 50%.

Voglio ricordare che il Comune deve gestire i soldi dei cittadini di Imperia. Il Comune deve andare fino in fondo. Chi ha fatto business sono gli studi legali”.

 

 
 
 
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