Cultura e manifestazioni, Home — 22 novembre 2017 alle 13:30

IMPERIA. “CURE PALLIATIVE IN ETÀ PEDIATRICA”. LA SORRIDI CON PIETRO ONLUS INCONTRA GLI STUDENTI DEL RUFFINI/FOTO E VIDEO

Per il secondo anno consecutivo l’Associazione Sorridi Con pietro Onlus, lancia all’istituto Ruffini di Imperia il “progetto scuola”, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sulle cure palliative in età pediatrica

di Redazione

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Per il secondo anno consecutivo l’Associazione Sorridi Con pietro Onlus, lancia all’istituto Ruffini di Imperia il “progetto scuola”, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sulle cure palliative in età pediatrica. Sono coinvolte 6 classi, per un totale di 120 studenti, che, a rotazione, incontreranno le giovani componenti dello staff Sorridi con Pietro, affiancate dal presidente Marco Muruzzu.

STAFF SORRIDI CON PIETRO ONLUS (Chiara Savona, Virginia Paletta, Gaia Gallo e Claudia Amoretti)

“L’obiettivo del progetto scuola è quello di sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori a un problema delicato e poco conosciuto come quello delle cure palliative. L’abbiamo già affrontato lo scorso anno e speriamo che anche quest’anno ci sia un riscontro positivo. Al progetto prenderanno parte sei classi e 120 alunni”.

MARA FERRERO

“La collaborazione è iniziata lo scorso anno e l’Istituto Ruffini è stato coinvolto dall’associazione per diffondere questo messaggio che riteniamo altamente formativo e carico di concetti importantissimi per la crescita personale e interiore dei ragazzi. La scuola non deve solo formare da un punto di vista delle competenze e dei contenuti legati alla didattica, ma può anche aprirsi alla società e al mondo e a quegli aspetti che i ragazzi devono portare con se per affrontare la vita.

Il progetto è curato e guidato dall’associazione Sorridi Con Pietro Onlus e tratterà il tema delle cure palliative in età pediatrica. Un progetto che avrà certamente una ricaduta di impatto sui ragazzi, stimolandoli alla partecipazione sociale, a sentirsi cittadini attivi e ad aiutare chi ha più bisogno ed è meno fortunato di loro”.