Home, Politica — 18 marzo 2014 alle 09:46

ULTIMATUM DI STRESCINO A CAPACCI – GROSSO (IBC):”SE CAPACCI DARÀ CORSO AL RICATTO DI STRESCINO, PRESENTEREMO UN ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI”.

Grosso: “A Strescino e a tutto il Nuovo Centro Destra poco importa di verificare l’esatto adempimento contrattuale del concessionario rispetto alla gestione della piscina comunale, ma di imporre una linea tutta a tutela del proprio ed altrui interesse privato e politico”.

di Redazione

Grosso

IMPERIA – A poco più di un’ora dalla pubblicazione della notizia esclusiva sull’ultimatum del presidente del consiglio comunale Paolo Strescino al sindaco Carlo Capacci e ai membri della maggioranza sulla vicenda piscina, interviene il capogruppo di “Imperia Bene Comune” Gian Franco Grosso.

“Intervengo ancora sulla questione piscina, – scrive Grosso - perché mi sembra che all’interno della maggioranza del Comune di Imperia si stia consumando un aut aut politico che poco ha a che fare con l’interesse dei cittadini e con il perseguimento del bene pubblico. A Strescino e a tutto il Nuovo Centro Destra poco importa di verificare l’esatto adempimento contrattuale del concessionario rispetto alla gestione della piscina comunale, ma di imporre una linea tutta a tutela del proprio ed altrui interesse privato e politico.

Una posizione scellerata e inaccettabile per un amministratore pubblico, lo stesso atteggiamento irresponsabile tenuto dall’ex Sindaco nella suo passato trascorso pidiellino che lo ha portato al disastro portuale e ambientale di questa città. Altro che vento cambiato, qui si rivive la stessa logica politica sterile e pericolosa del perseguimento dell’interesse privato e di bottega rispetto alla tutela dell’interesse pubblico.

Bene, sappia il Sindaco Capacci che se darà corso al ricatto di Strescino e di parte della sua maggioranza senza prima verificare l’esatto adempimento contrattuale del gestore della piscina comunale, presenteremo immediatamente un esposto alla Corte dei Conti per verificare se tale comportamento non causi un danno grave erariale alle casse comunali per inadempimento ai doveri di vigilanza e controllo.

Decidano, il Sindaco e la parte politica più responsabile della sua maggioranza, se accontentare le richieste pretestuose di una vecchia logica amministrativa o confrontarsi apertamente e in modo trasparente con chi desidera solo il bene della città e la tutela dei suoi diritti sacrosanti”.