IMPERIA. AUTISTA RT DI 41 ANNI STRONCATO DAL MORBILLO ALL’OSPEDALE DI SANREMO. L’ASL:”NESSUNA EPIDEMIA, IN ITALIA…”/ LA NOTA

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“Ricordiamo che il morbillo è una patologia per la quale in caso di infezione è possibile mettere in atto solo la terapia sintomatica. La vera prevenzione viene assicurata dalla copertura vaccinale della collettività”.

morbillo

Alessandro Grosso, autista dell’RT, 41 anni di Sanremo, è deceduto a causa una “complicanza polmonare e/o cardiaca da infezione da morbillo o da eventuale sovrainfezione virale”. A confermarlo è l’Asl 1 imperiese che con una nota stampa vuole però tranquillizzare la popolazione sulla situazione del virus in provincia di Imperia.

“In riferimento al decesso avvenuto nella giornata di ieri – scrive l’ASL 1 Imperiese – di un paziente quarantunenne per complicanze da morbillo, la direzione aziendale precisa quanto segue.

Il paziente con alcune co-morbilità è stato ricoverato il 5 gennaio 2018 presso il reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Sanremo con diagnosi di morbillo in fase attiva. L’uomo è purtroppo deceduto il giorno successivo presso il reparto di Rianimazione dove era stato trasferito per un peggioramento delle sue condizioni generali.

Considerato il quadro clinico, gli esami di laboratorio e le indagini strumentali eseguite, si ipotizza che la morte sia stata provocata da una complicanza polmonare e/o cardiaca da infezione da morbillo o da eventuale sovrainfezione virale. L’ASL1, che si stringe alla famiglia in questo momento di dolore per la terribile perdita, ha richiesto il riscontro diagnostico per confermare le cause del decesso.

Si evidenzia che nel corso del 2017 in Italia sono stati accertati 4 casi di decesso per complicanze da morbillo, complicanze che si presentano circa nel 10% . I dati epidemiologici a livello nazionale evidenziano come la mortalità per complicanze da morbillo abbia una incidenza dello 0,1% -0,2%, ovvero di uno o due casi su 1000 pazienti infetti.

<<Desideriamo tranquillizzare la popolazione – precisa la direzione sanitaria della ASL–  per evitare allarmismi e timori infondati. Non siamo in presenza di una epidemia da morbillo: sono stati registrati alcuni casi di questo virus la cui insorgenza non ha alcuna corrispondenza con il contestuale picco di influenza stagionale. Il morbillo, come confermano i dati epidemiologici a livello nazionale (4 casi di decesso nel 2017 su tutto il territorio italiano)  è una malattia che, se non presenta complicazioni, può essere trattata al domicilio con riposo e terapia sintomatica. In caso di sintomi respiratori importanti è raccomandabile rivolgersi al proprio medico di famiglia o al Pronto Soccorso. Ricordiamo che il morbillo è una patologia per la quale in caso di infezione è possibile mettere in atto solo la terapia sintomatica. La vera prevenzione viene assicurata dalla copertura vaccinale della collettività.>>

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