Attualità, Home — 21 marzo 2014 alle 20:58

ANCI: “IL MIT HA SBAGLIATO, MULTA A CHI SOSTA NELLE STRISCE BLU OLTRE L’ORARIO”

L’ associazione dei Comuni fa sapere che se invece la sosta si protrae oltre l’ora per cui è stata pagata
la tariffa dovuta, si applicherà la disposizione sanzionatoria.

di Redazione

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Giusto ieri era arrivata la precisazione del ministero dei Trasporti Lupi che confermava : “Il pagamento in misura insufficiente è una ‘inadempienza contrattuale’ che implica solo il saldo della tariffa non corrisposta”.Niente multa, insomma,perché in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall’articolo 157, comma 6, e precisamente l’obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l’orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l’obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo.

Ma l’associazione dei Comuni fa sapere che se invece la sosta si protrae oltre l’ora per cui è stata pagata la tariffa dovuta, si applicherà la disposizione sanzionatoria.
L’Anci “ritiene inesatto e difforme dal dato normativo la comunicazione, veicolata dal Mit sul regime sanzionatorio applicabile in caso di sosta illimitata a pagamento dei veicoli nei centri abitati“.
continua in una nota l’Anci:”Si fa presente infatti, che la norma (articolo 7 comma 1 lettera f del nuovo Codice della strada) è chiara così come il suo regime sanzionatorio: se la sosta avviene omettendo l’acquisto del ticket orario, deve necessariamente applicarsi la sanzione di cui all’articolo 7 comma 14 del Codice se invece la sosta si protrae oltre l’orario per cui è stata pagata la tariffa dovuta, si applicherà la disposizione sanzionatoria,prevista dalla disciplina della sosta, anche in relazione a quanto disposto dal comma 132, dell’articolo 17 della legge 127/97, ovvero quella prevista dal regolamento comunale“.

La comunicazione del Mit – conclude l’Anci – pare muovere da un equivoco sull’assoggettamento al pagamento della sosta, evidentemente non ritenuto atto di ‘regolamentazione’ come da Codice della strada e dunque non costituente presupposto per l’applicazione della sanzione. Così invece non è, avendo il legislatore assegnato ai Comuni tale potestà regolamentare legandola al potere sanzionatorio di cui sopra“.