Attualità, Home — 22 marzo 2014 alle 18:49

CASO AGNESI – RIFONDAZIONE COMUNISTA: “SOLO A IMPERIA CHIUDE UNA FABBRICA COSI’ IMPORTANTE”

Rifondazione Comunista attraverso questo appello si dichiara al fianco dei lavoratori dell’Agnesi, offrendo disponibilità di confronto e sostegno alle lotte per la difesa della dignità del lavoro

di Redazione

Agnesi

Imperia – Il Partito della Rifondazione Comunista Segreteria Provinciale – Imperia ha espresso il suo pensiero sul caso Agnesi e sulla speranza di un “salvataggio spagnolo”:

“Che la chiusura dell’Agnesi rischiasse di essere una delle tragiche conseguenze di accordi capestro era alquanto prevedibile. Infatti la recente decisione aziendale di chiudere il mulino, troppo facilmente accolta dai sindacati, faceva presagire la messa in discussione dell’intero ciclo industriale. La decisione della proprietà Colussi di bloccare per una settimana produzione e distribuzione della pasta alimentare nello stabilimento Agnesi di Oneglia e di mettere i lavoratori in “ferie forzate” è l’ ennesimo attacco frontale a quel poco di industria alimentare che resta a Imperia… altro che Distretto Agro Alimentare!

Le dichiarazioni oggi delle componenti sindacali, che non hanno compreso quale fosse il vero obiettivo della proprietà a partire dallo smantellamento del mulino, ci sembrano davvero grida nel deserto: se ieri in pericolo c’erano 28 posti di lavoro oggi invece tocca a ben 131! Per non parlare delle negative ricadute sull’intero indotto. Dai giornali si apprende la possibilità di acquisto dell’intero stabilimento da parte di una multinazionale spagnola, la Ebro food.

Se per un verso c’è da sperare che questa operazione vada in porto nel più breve tempo possibile, anche perché la società in questione sarebbe interessata al ripristino del “mulino”, dall’altro lato non vorremmo che l’acquisto dell’Agnesi non si traducesse semplicemente nel controllo di una fetta di mercato o nella perdita di professionalità dei lavoratori di questa azienda o peggio ancora nella smembramento della produzione in sedi diverse per abbassare il costo del lavoro.

Oggi è tempo che i lavoratori si mobilitino per la difesa del proprio posto di lavoro, per il proprio salario e perché nessuno decida al posto loro. La difesa del proprio “posticino” non ha più nessuna ragione d’essere, lo dimostra la vicenda di questa azienda: si colpisce un reparto per lanciare un attacco generale all’intera fabbrica e a tutti i lavoratori.

Ma mentre sappiamo che l’industria alimentare è una delle poche che tiene in piena crisi economica, leggiamo che solo a Imperia rischia di chiudere una fabbrica alimentare così importante… è il risultato di politiche sciagurate in termini di marketing e di mancati investimenti. Rifondazione Comunista attraverso questo appello si dichiara al fianco dei lavoratori dell’Agnesi, offrendo disponibilità di confronto e sostegno alle lotte per la difesa della dignità del lavoro”.
C.S.