Consigli comunali, Home — 12 febbraio 2018 alle 20:00

IMPERIA. APPALTO RIFIUTI, IL CONSIGLIO COMUNALE SCARICA CAPACCI. IL SINDACO RESTA CON SOLI TRE VOTI FAVOREVOLI/ECCO COSA È SUCCESSO

Uno specchio della crisi politica ormai irreversibile che ha travolto negli ultimi mesi l’amministrazione Capacci

di Redazione

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Il Sindaco Carlo Capacci propone la modifica del progetto relativo al Servizio di Igiene Ambientale approvato nel giugno del 2017 e ottiene solo tre voti favorevoli, quelli di Antonio Russo, Diego Parodi e Fulvio Balestra (astenuti Paolo Re, Natalia Riccò e Giovanni Lazzarini). E’ successo questa sera in consiglio comunale. Uno specchio della crisi politica ormai irreversibile che ha travolto negli ultimi mesi l’amministrazione Capacci. 

Nel dettagli Capacci aveva chiesto di modificare il progetto, elaborando una road map che permetta un percorso graduale di avvicinamento al servizio di raccolta porta a porta con la nuova società incaricata della gestione del servizio, ovvero Amaie. 

Il consiglio comunale, quasi nella sua totalità, si è espresso contrariamente. Il motivo? Capacci non ha presentato un cronoprogramma delle eventuali modifiche e non avrebbe stabilito le modalità tempistiche.

ALESSANDRO CASANO (Fratelli d’Italia)

Trovo quello del Sindaco un gesto temerario, voterò contro”.

ROBERTO SALUZZO (Imperia di Tutti, Imperia per Tutti)

“Non è possibili votare favorevolmente. Riteniamo sia poco intelligente, in questo momento, fare politica di parte. Si tratta di una questione superiore, per il bene della città. A nostro modo di vedere sarebbe necessario chiedere alla società che svolgerà il servizio di proporre lei un piano operativo o un cronoprogramma di attuazione. Chiediamo di ritirare la pratica per ripresentarla con una proposta chiara, sia nel progetto che nella tempistica”.

CARLO CAPACCI

“Non è una pratica temeraria, ma necessaria per lo svolgimento del servizio di raccolta rifiuti. E’ il frutto di quello che è stato stabilito dai dirigenti del Comune e ritengo sia grave metterlo in discussione. Per quanto riguarda il versamento della quota in Rivieracqua, è in corso una due diligence. Credo sia necessario aspettare prima di versare le quote, almeno sino a che non sarà terminata, visto che lo stesso presidente di Rivieracqua ha detto che non è in grado di dire se la società sia o meno solvibile in quanto manca la contabilità”. 

GIUSEPPE FOSSATI (Imperia Riparte)

“Portare in consiglio un pratica che probabilmente avrà solo il suo voto favorevole, Sindaco, è davvero una mossa temeraria. Lei ha avuto due anni per fare quello che oggi ci chiede di fare, ovvero una road map per arrivare alla raccolta porta a porta. Cosa avete fatto in questi anni? Ora ve ne prendete la responsabilità”.

GIANFRANCO GROSSO (Imperia Bene Comune)

“E’ una caduta di stile, Sindaco, dire che votando contro andiamo contro dirigenti. I dirigenti fanno le cose in base all’indirizzo che gli viene dato. Lei ora chiede al consiglio comunale di andare a vedere come cambiare il progetto. Lei porti un progetto modificato e noi lo valuteremo. Per noi non è corretto neanche fare il progetto insieme al soggetto affidatario. C’era il tempo per modificare il progetto. Non si è fatto per ritardi. Ora non si possono scaricare le responsabilità su altri”.

PAOLO RE (Energia per l’Italia)

“L’iter procedurale è anche giusto e corretto, quanto meno necessario. Io davo per scontato che il progetto di raccolta rifiuti fosse stato fatto bene. Il problema è però un altro, quello politico. Non si può chiedere una cambiale in bianco, soprattutto non la si può chiedere a una minoranza”.

ANTONIO RUSSO

“Cos’ha fatto il Pd in questi due anni? Cos’ha fatto il vostro assessore?”

GIANFRANCA MEZZERA

“Noi siamo all’opposizione, il nostro non è un appoggio esterno. Non c’è nessun inciucio, nessuna campagna elettorale. Io credo che questa delibera sia invotabile perché non c’è un cronoprogramma. In più non abbiamo neanche deliberato su Amaie. Stiamo ancora aspettando che si decida su Amaie. Perché la decisione, lo ricordo, spetta al consiglio comunale”.