Attualità, Home — 13 febbraio 2018 alle 13:32

IMPERIA. “QUEI CANI ABBAIANO TROPPO”. DENUNCIATI DAI VICINI DI CASA, MARITO E MOGLIE A PROCESSO PER DISTURBO DELLA QUIETE PUBBLICA/LA STORIA

La presenza di cinque pastori tedeschi non fa dormire i vicini di casa e scatta la denuncia per disturbo di quiete pubblica.

di Redazione

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La presenza di cinque pastori tedeschi non fa dormire i vicini di casa e scatta la denuncia per disturbo della quiete pubblica. È questo il caso approdato questa mattina in Tribunale a Imperia che vede sul banco degli imputati una coppia, residente in una villetta indipendente nella frazione di Artallo, sulle alture di Porto Maurizio.

I fatti sono iniziati circa 3 anni fa, quando marito e moglie, di 47 e 48 anni, difesi dall’avvocato Loredana Modaffari, si sono trasferiti nella zona insieme ai 5 cani. Da quel momento si sono susseguite denunce ed esposti. In particolare, sette le denunce presentate, solo una delle quali sfociata poi nella costituzione di parte civile nell’ambito del processo che ha preso via in Tribunale a Imperia, dinnanzi al giudice monocratico Gamba e al PM Molinari.

La parte offesa, una famiglia residente nelle vicinanze, difesa dall’avvocato Giribaldi, ha chiesto un risarcimento danni pari a 5 mila euro sostenendo che i cani dei vicini abbaierebbero in maniera insistente sia nelle ore diurne sia in quelle notturne, disturbando il sonno in maniera significativa. A riguardo è stato anche presentato un certificato medico che testimonierebbe lo stato di stress della famiglia a causa dell’impossibilità a dormire per i latrati dei cani.

A inizio dibattimento la parte offesa ha presentato due esposti datati gennaio 2018.

L’avvocato della coppia, invece, ha presentato una perizia effettuata da un professionista per dimostrare che le abitazioni non formano un agglomerato, essendo abbastanza lontane tra loro, e che la casa degli imputati è distante circa 125 metri da quella dei vicini. Tramite altre indagini, inoltre, è stata constatata la presenza di 28 cani nel raggio di pochi chilometri. Tra i documenti presentati dalla difesa anche l’esito di una verifica eseguita dall’Asl sullo stato di salute dei cani.

L’udienza è stata rinviata al prossimo maggio, quando verranno ascoltati i numerosi testimoni.