Home, Imperia — 9 aprile 2018 alle 06:59

“RIMANGO A IMPERIA PERCHÈ…”. IL 28ENNE GIUSEPPE FALBO DIECI ANNI FA FONDÒ LA “CLEAN STAR”:”OGGI ABBIAMO 40 COLLABORATORI, AI GIOVANI DICO…”/LA STORIA

“Ho avviato quindi l’attività in un piccolo ufficio in via Strafforello a Porto Maurizio nel 2008 e quest’anno festeggiamo il decennale dall’azienda”.

di Redazione

CLEAN STAR

Spesso nelle nostre rubriche parliamo di giovani che tentano la fortuna altrove, in altre città italiane o in altri Paesi. Oggi, invece, vogliamo dare spazio anche a chi resta e ogni giorno prova a creare opportunità e occupazione nella nostra città.

Giuseppe Falbo, classe 1989, è uno di quei ragazzi che ostinatamente ha provato e, attraverso quotidiane difficoltà, alla fine è riuscito a realizzare un sogno nella sua città, creare una realtà imprenditoriale che in dieci anni di attività ha raggiunto importanti traguardi professionali nel settore sanificazione e disinfestazioni. 

GIUSEPPE QUANDO E COME MAI HAI DECISO DI INTRAPRENDERE QUESTA AVVENTURA LAVORATIVA?

“I miei genitori, sin dal loro arrivo ad Imperia nel 1985, hanno sempre lavorato come operai, nel settore pulizie e igiene ambientale, questo settore quindi di riflesso ha sempre attirato la mia attenzione ed era argomento di quotidiano interesse in casa. 

Anche grazie ai miei studi in ragioneria ho compreso con più chiarezza le potenzialità del campo e siccome un mio sogno era quello di migliorare la condizione della mia famiglia e creare qualcosa di “nostro” ho intrapreso questa iniziativa con il loro supporto iniziale, (anche se in origine il loro era un contributo occasionale in quanto l’azienda è nata da zero). 

Ho avviato quindi l’attività in un piccolo ufficio in via Strafforello a Porto Maurizio nel 2008 e quest’anno festeggiamo il decennale dall’azienda”. 

 QUALI SONO STATE LE PRINCIPALI DIFFICOLTÀ CHE HAI INCONTRATO NEL TUO PERCORSO LAVORATIVO E COME LE HAI AFFRONTATE? 

“In primis sicuramente evidenzierei la difficoltà di accedere a finanziamenti per sostenere l’attività nelle sue fasi iniziali in quanto un giovane non può offrire garanzie di alcun tipo ai finanziatori, quindi in partenza ho dovuto attingere ai miei risparmi personali. In secondo luogo un’altra importante criticità, molte presente in città, è stata connessa alla diffidenza che ho riscontrato nei potenziali clienti nell’ottenere fiducia in quanto giovane imprenditore. Infine, sarà una banalità, ma l’eccesso di burocrazia per avviare anche la più banale delle attività comporta un notevole esborso di tempo e di risorse”. 

QUALI SONO LE SODDISFAZIONI PIÙ GRANDI CHE LA TUA ATTIVITÀ TI HA RISERVATO?

“La soddisfazione più grande è sicuramente vedere la propria attività crescere e creare occupazione anche per i più giovani. In questo momento la nostra squadra conta 41 collaboratori sparsi per tutta la Liguria di cui il 70% impiegato nell’imperiese e con un’età media sotto i 40 anni”.  

CONSIGLIERESTI AD UN GIOVANE CHE VUOLE FARE IMPRESA DI INVESTIRE SU IMPERIA OGGI?

“Con le condizioni attuali “Assolutamente NO” in quanto Imperia ha una forte necessità di rilancio e rinnovo e le condizioni attuali sono nettamente peggiori di quando ho avviato io l’attività 10 anni fa”. 

HAI UNA TUA RICETTA MATURATA IN BASE ALLA TUA ESPERIENZA PER RENDERE QUESTA CITTÀ PIÙ A MISURA DI GIOVANI?

“Sicuramente un maggiore coinvolgimento dei giovani a tutti livelli, imprenditoriali, amministrativi e politici e una maggiore attenzione alle loro richieste e necessità, questo perché una città senza giovani che lavorano e creano impresa è destinata ad agonizzare. Abbiamo quindi bisogno di incentivare, con politiche attive e partecipative, gli stessi a rimanere sul territorio e a sviluppare le loro idee. Dico questo perché ho molto amici e conoscenti che, per lavoro, si vedono costretti a lasciare la nostra bella città, senza più la possibilità di tornare indietro e vorrei tanto contribuire all’inversione di questo circolo vizioso”.