Attualità, Home — 11 aprile 2018 alle 17:50

RIVIERACQUA: SI VA VERSO LA DOMANDA DI CONCORDATO PREVENTIVO, LA CURA MANGIANTE CONTRO I DEBITI

Il presidente di Rivieracqua Mangiante ha presentato un piano di rientro dai debiti con i fornitori

di Redazione

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Rivieracqua, si va verso una prenotazione di concordato preventivo. È passato, con la la sola astensione del sindaco di San Bartolomeo al Mare, Valerio Urso, il piano di “rientro” e di gestione futura presentato dal presidente del cda dell’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato, Gian Alberto Mangiante.

Domanda di prenotazione di concordato preventivo di Rivieracqua, ecco cosa prevede

Il piano prevede la presentazione della domanda di “prenotazione di concordato preventivo” al tribunale di Imperia che permetterà ai vertici della società in primis di  mettersi al riparo da eventuali decreti ingiuntivi e pignoramenti ad opera dei creditori e in secondo luogo di ottenere dal tribunale 120 giorni di tempo per conoscere nel dettaglio la situazione debitoria e predisporre un piano di pagamento dei debiti pregressi e la presentazione di un business plan.

La cura Mangiante prevede che sia la società a pagare il 100% dei debiti accumulati fino ad oggi senza gravare sui comuni o sui fornitori. Come? Accedendo ad un finanziamento che sarà spalmato nei prossimi 25 anni i di concessione del servizio in capo alla società.

Mangiante ha chiesto ai comuni di pagare le integrazioni di gestione del servizio, soldi che avrebbero comunque dovuto corrispondere alla società per coprire la differenza dei costi non coperti dalla tariffa. Con ogni probabilità i cittadini si vedranno aumentare le tariffe dell’acqua in quanto ne verrà istituita una d’ambito territoriale.

E Amat? In linea di massima non dovrebbe rischiare particolari contraccolpi anche se il rischio è ancora concreto. Il comune di Imperia, rappresentato dal vice sindaco Guido Abbo si è espresso favorevolmente al piano ma contattato da ImperiaPost, l’assessore al bilancio ha proferito solo un “no comment”.  

Se il piano di Mangiante dovesse andare in porto il Comune di Imperia potrebbe d’altra parte tirare un sospiro di sollievo per quanto riguarda la gestione del depuratore imperiese, oggi affidato con ordinanza sindacale a Rivieracqua, che una volta “risanata” potrebbe firmare il contratto di passaggio definitivo.