Cultura e manifestazioni, Home — 14 aprile 2018 alle 15:58

“SWITCH SI PUÒ FARE”: ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI IMPERIA INCONTRO PUBBLICO SUL RIUSO SOSTENIBILE DEGLI SPAZI IN ABBANDONO/FOTO E VIDEO

Si è tenuto questa mattina, presso l’Auditorium della Camera di Commercio, il convegno
dal titolo “Switch, si può fare”, a cura dell’Ordine degli Architetti della provincia di Imperia

di Redazione

switch

Si è tenuto questa mattina, presso l’Auditorium della Camera di Commercio, il convegno dal titolo “Switch, si può fare”, a cura dell’Ordine degli Architetti della provincia di Imperia, in collaborazione con il Comune di Imperia. Al centro dell’incontro il progetto Switch, l’iniziativa promossa dall’Ordine degli Architetti per promuovere il riuso di spazi in abbandono e già sperimentato con successo con la ex Salso.

Oltre 20 relatori, tra i quali Simone Gandolfo (attore e regista), Settimio Benedusi (fotografo), Matteo Alberti (imprenditore Latte Alberti), Gianluca Peluffo (architetto), Stefano Caselli (Economista), Federico Della Puppa (Economista-Smart Land), Maurizio Gallucci (direttore dell’Agenzia delle Dogane di Imperia), Paola Capriotti (associazione Aree Urbane Dismesse) e Paolo Della Pietra (direttore Confindustria), si sono susseguiti sul palco in qualità di esperti provenienti dal mondo della cultura, della creatività, dell’economia, dell’imprenditoria e dell’architettura, insieme ai proponenti degli eventi temporanei alla “ex Salso”, ai partner, ai patrocinatori e alle istituzioni coinvolte.

Le interviste di ImperiaPost – Giuseppe Panebianco (Architetto)

“Oggi è un confronto aperto a tutti i cittadini, per guardarci indietro, quello che è stato Switch sino ad oggi, oltre un anno e mezzo di lavoro di tutta la comunità, e per fare una riflessione sul futuro, come metodologia per il riuso degli spazi in abbandono, con  il coinvolgimento importante della comunità“.

Le interviste di ImperiaPost – Federico Della Puppa (Economista territoriale-Smart Land)

“Tratteremo del tema degli strumenti e dei processi che possono aiutare i progetti di rigenerazione urbana. Tema principale oggi è pensare che al di là dei luoghi dove questi processi vengono attivati, è importantissimo studiare le metodologie e le soluzioni che possono portare poi ad affrontare il riuso degli spazi abbandonati e dei luoghi che oggi sono dismessi e che potrebbero trovare nuovo valore e nuova collocazione non soltanto economica, ma anche sociale“.

Le interviste di ImperiaPost – Andrea Borro (presidente ordine Architetti)

“La giornata odierna è una giornata che tende a fare il punto della situazione riguardo a questo progetto Switch che è stato applicato in questo caso al Deposito Franco, ex Salso. Il punto vuole essere fatto non tanto sul progetto applicato all’immobile, ma sul metodo che è stato attuato e messo in campo attraverso la rigenerazione di un immobile in disuso. E’ fondamentale aver colto il metodo e oggi siamo a dibattere sul fatto di poter continuare questo progetto, per applicarlo ad altri immobili e ad altre aree in stato di abbandono e degrado, in modo tale che possano essere rivitalizzati, riqualificati e rigenerati. Di immobili dismessi, soprattutto su Imperia, che ha una certa realtà storica, ce ne sono tanti. Abbiamo individuato un immobile, ma in questo momento stiamo solo facendo fare delle valutazioni per poi approfondire la possibilità di utilizzarlo”.

Le interviste di ImperiaPost – Marco Scajola (assessore regionale)

“Sono iniziative, tipo Switch, che sono molto importanti perché ci proiettano verso il recupero e la rigenerazione urbana, che è una delle filosofie delle nostre politiche urbanistiche dal 2015 ad oggi con l’amministrazione Toti. In questi giorni ci stiamo confrontando con il territorio, perché stiamo lavorando a un disegno di legge che aiuti i Comuni nelle politiche di rigenerazione urbana e di recupero dei terreni agricoli. Quindi intervenire sull’esistente, su quello che c’è, che deve essere messo in sicurezza, che può essere rilanciato e rivalutato. Perché noi abbiamo beni molto vecchi che però possono diventare un oggetto di riqualificazione urbana. Ben vengano gli eventi che ci aiutano, come amministratori, nel poter fare al meglio il nostro lavoro. Con gli organizzatori di Switch c’è un confronto costante, le nostre norme si basano anche su quello che ascoltiamo e recepiamo dal territorio”.

Le interviste di ImperiaPost – Carlo Capacci (Sindaco Imperia)

“Abbiamo evidenziato quanto di buono è stato fatto con il progetto Switch. Sostanzialmente si è creato un metodo, per dare l’esempio, per il riuso degli stabili che per molti anni sono rimasti vuoti, in decadenza. Si può pensare di non costruire nuovi stabili sul nuovo piano regolatore, ma utilizzare prima l’esistente. Ma Switch è anche un esempio di organizzazione di eventi, perché all’interno del capannone della ex Salso si è sviluppato un calendario creato da una serie di soggetti che, insieme, hanno facilitato anche l’ottenimeno delle autorizzazioni necessarie.

Abbiamo voluto dare un esempio su come si può riutilizzare un immobile dimenticato.Se ci fossero 100 mila metri cubi di edifici di questo tipo, anziché costruirne di nuovi, sarebbe meglio riutilizzare quelli vecchi”.