Home, Imperia — 4 maggio 2018 alle 15:23

IMPERIA: IL GESTO D’AMORE DELLA FAMIGLIA CARLI, DONATE 4 POLTRONE DA PRELIEVO AL CENTRO RACCOLTA SANGUE FIDAS/FOTO E VIDEO

Si è svolta oggi, venerdì 4 maggio, presso il Centro Raccolta Sangue Fidas al grattacielo di Imperia, l’inaugurazione delle poltrone da prelievo omaggiate dalla famiglia Carli, a ricordo della sig. Carla Daneri Carli.

di Redazione

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Si è svolta oggi, venerdì 4 maggio, presso il Centro Raccolta Sangue Fidas al grattacielo di Imperia, l’inaugurazione delle poltrone da prelievo omaggiate dalla famiglia Carli, a ricordo della sig. Carla Daneri Carli.

Presenti, oltre ad alcuni membri della famiglia Carli e ai rappresentanti dell’Associazione Fidas, anche diverse autorità militari e civili, tra cui l’assessore alla Cultura Nicola Podestà, l’assessore regionale Marco Scajola, il coordinatore di FI a Imperia Antonello Ranise.

Claudia Carli

“Oggi abbiamo concretizzato quella che è stata una collaborazione che è iniziata con la Fidas negli ultimi mesi. Abbiamo voluto offrire ai nostri dipendenti, a coloro che lavorano nella nostra azienda, la possibilità di fare gratuitamente, ovviamente chi ne avesse voglia, delle visite preventive. Elettrocardiogramma, esami del sangue, visite generiche per delineare lo stato di salute. Al termine di quelle che è stata questa campagna di prevenzione, ci piaceva lasciare un segno, qualcosa di concreto. Una volontà che si è concretizzata con la donazione di queste quattro poltrone. Mi sembra che siano tutti molto soddisfatti. Le poltrone sono in effetti comodissime. Ci piaceva l’idea di lasciare queste quattro poltrone in memoria di mia nonna Carletta che è mancata nell’autunno scorso e dare una mano a questa sezione che sta facendo davvero un grandissimo lavoro.

Noi come azienda, sotto il profilo della vicinanza al dipendente, stiamo facendo molto. È già il terzo anno consecutivo che offriamo la possibilità di fare visite preventive. Nei due anni anni precedenti erano state visite di prevenzione oncologica, in questo caso visite generiche e ci siamo appoggiati alla Fidas. Tutte queste attività sono poi legate a quello che è il mondo del welfare, in maniera più ampia. Anche i nostri dipendenti  possono godere di un piano welfare che gli consente di avere svariati benefici”.

Gianfranco Carli

“Quest’anno abbiamo avuto con la Fidas questa collaborazione e pensiamo di ripeterla altre volte e siamo sicuri che sarà qualcosa di positivo. Noi abbiamo donato queste poltrone in memoria della mamma e ci fa molto piacere”. 

Claudio Petrucci

“Un grande ringraziamento alla famiglia Carli per la tipologia del dono che ci è stato fatto. Per il semplice fatto che su queste poltrone, che sono adibite al prelievo e alla donazione del sangue, si siederanno tutti i nostri donatori. Tutti coloro che si siederanno qua avranno un pensiero particolare per la famiglia Carli”.

Giovanni Musso

“In Italia ogni anno vengono raccolte oltre 2 milioni e 500 mila unità di sangue, che sono garantite da oltre 1 milione e 500 mila donatori di sangue volontari che in maniera responsabile, anonima e del tutto gratuita si recano presso i centri trasfusionali aziendali pubblici e associativi, come Fidas Imperia.

La Fidas nazionale rappresenta oltre 500 mila di questi donatori e ogni giorno trasfusi emocomponenti a 8 mila persone. I donatori volontari di sangue garantiscono il fabbisogno nazionale per il sangue interno. Per emocomponenti e plasma dipendiamo invece dalle industrie. Industrie che si sono affacciate recentemente sul panorama nazionale per la lavorazione del plasma, non per la donazione che per fortuna, la donazione rimane un gesto volontario, etico, gratuito.  Perché il sangue non si deve commerciare, non deve essere oggetto di compravendita, deve essere un sentimento, un qualcosa che deve rimanere a livello etico e di volontariato. Per diverse ragioni, sia per i valori etici che richiamava Paolo Petrucci, sia per non sfruttare un elemento del corpo delle persone. Perché abbiamo visto, la storia ce lo insegna, che laddove ci sono delle industrie il sangue viene raccolto in svariate classi sociali, contesti sociali, spesso non proprio sicuri. A livello europeo i controlli sono rigidissimi. Oggi in primis è garantito il donatore, nel senso che chi dona è una persona sana e il suo sangue un sangue sicuro.

In un momento di crisi di valori, economica, la famiglia Carli ha deciso di investire per i suoi dipendenti in prevenzione e in un’associazione che crede in quello che fa, per il bene di tutti. Queste poltrone per noi sono molto importanti, dunque davvero un grande ringraziamento alla famiglia Carli. Anche perché davvero, in un contesto nazionale dove ci sono aziende che disincentivano la donazione di sangue, vedere la famiglia Carli che invece incentiva un progetto simile è un aspetto davvero positivo”.

 
 
 
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