Home, Imperia — 5 giugno 2018 alle 15:57

IMPERIA: MARE OFF LIMITS A BORGO PRINO, LA RABBIA DELLA FEDERAZIONE DEI BALNEARI:”GRAVE DANNO PER L’IMMAGINE DELLA CITTÀ”

Interviene la Federazione dei Balneari a seguito dell’ennesima ordinanza di divieto di balneazione a Borgo Prino, firmata nella giornata di oggi, martedì 5 giugno, dal Sindaco Carlo Capacci.

di Redazione

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“La situazione della rete fognaria a borgo Prino e borgo Foce è disastrosa”. Così commenta la Federazione dei Balneari a seguito dell’ennesima ordinanza di divieto di balneazione a Borgo Prino, firmata nella giornata di oggi, martedì 5 giugno, dal Sindaco Carlo Capacci.

Il divieto di balneazione a Borgo Prino

Il provvedimento è stato adottato in quanto si è verificato un sversamento di liquami nelle acque antistanti lungomare Lamboglia, tra la spiaggia libera e lo stabilimento Capanne Africane, a causa dell’intasamento di una linea mista secondaria.

Inoltre, i campionamenti  eseguiti dall’Arpal hanno evidenziato un supero significativo del parametro Escherichia Coli.

La rabbia della Federazione dei Balneari di Imperia

“La situazione disastrosa della rete fognaria a borgo Prino e borgo Foce che ormai periodicamente va peggiorando non permette più di tacere alle molte mancanze di questi ultimi anni anche se va contro alla nostra filosofia di presentazione del territorio ma purtroppo tutti i nostri appelli sono stati vani e le segnalazioni inascoltate.

I problemi alla rete fognaria (che sono solo la punta dell’iceberg) non permettono più interventi spot serve programmare in autunno un intervento risolutivo per permettere di vivere serenamente la stagione estiva agli operatori e turisti che oggi vengono gravemente danneggiati, troppe volte l’amministrazione ormai ha interdetto la balneazione durante la stagione estiva e non, danneggiando così l’immagine della città che invece vanta solitamente una qualità del mare eccellente certificata da Arpal.

Queste situazioni insieme al mancato affidamento della Sla del prino per due anni e il ritardo di quest’anno (la spiaggia sembrava una discarica), i mancati ripascimenti alle spiagge libere ,le opere a difesa ormai distrutte, impianti docce in stato degrado e ricoperte da funghi (nonostante l’anno scorso l’Asl ne abbia ordinato la sostituzione e santificazione), cartellonistica di emergenza o pericolo inesistente ,nessuna sorveglianza in mare sulle spiagge libere, i ritardi nell’apertura della spiaggia del parco urbano ,la mancanza del piano lidi, il mancato aggiornamento del pud, la mancanza di bidoni per la differenziata, le spiagge per cani solo sulla carta, nessuna illuminazione notturna, tutto questo deve finire il turismo non si fa a parole ma con i fatti”.

 
 
 
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