Attualità, Home — 18 giugno 2018 alle 10:49

CARCERE DI IMPERIA: I “RADICALI” IN VISITA AI DETENUTI IN OCCASIONE DEL 35° ANNIVERSARIO DELL’ARRESTO DI ENZO TORTORA. “È NECESSARIA UNA RIFORMA PENITENZIARIA”/FOTO E VIDEO

In occasione del 35° anniversario dell’ingiusto arresto di Enzo Tortora (17.6.1983) i radicali visitano 40 carceri, fra cui quello di Imperia.

di Redazione

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In occasione del 35° anniversario dell’ingiusto arresto di Enzo Tortora (17.6.1983) i radicali visitano 40 carceri, fra cui quello di Imperia.

Presenti Gian Piero Buscaglia, GRAF gruppo radicale Adele Faccio Imperia; Patrizia De Fusco, GRAF e Associazione Luca Coscioni GENOVA, Stefano Petrella, tesoriere GRAF Genova e Associazione Nessuno Tocchi Caino e Alberto Giorgini, nuovo segretario GD-IM.

Come nelle scorse occasioni, durante la visita i Radicali doneranno fumetti e libri ai detenuti.

Gian Piero Buscaglia

“Sono 35 anni dall’arresto di Enzo Tortora. Non è mai emersa la vera motivazione. Tutti erano contro di lui tranne Pannella. Tortora divenne parlamentare europeo, si dimise, rinunciò a ogni indennità, affrontò il processo e venne assolto dopo 3 anni. Ci sono però tante persone comune che non hanno possibilità di avere molta attenzione. 

Dopo tanti anni i soliti Radicali hanno continuato questa battaglia. In Italia la riforma penitenziaria era praticamente pronta, ma mancava sempre qualcosa. Ora con il nuovo governo si è di nuovo fermato l’iter. Alla società tutta interessa che il detenuto non esca più arrabbiato di prima. È una cosa che conviene al paese civile. Oggi visiteremo il carcere di Imperia, venerdì quello di Sanremo”.

Alberto Giorgini

“È un’importante iniziativa per ricordare un problema che attanaglia un po’ tutta Italia, che è quello del sovraffollamento carcerario.

Noi siamo qui per chiedere innanzitutto che la pena tenda veramente alla rieducazione, come dice l’articolo 27 della nostra Costituzione, e che si mettano in campo misure efficaci e importanti soprattutto sul piano dell’alternativa al carcere, al sovraffollamento carcerario, che è un problema molto sentito e molto forte.

Misure alternative, sanzioni sostitutive. Non è possibile che i carcerari vivano in condizioni pessime all’interno di questo carcere. Visiteremo il carcere proprio per sensibilizzare ancora l’opinione pubblica e per sensibilizzare il nostro legislatore a intervenire più efficacemente. In un periodo molto difficile, dove ci sono delle tendenze ad aumentare le pene, bisogna trovare delle alternative.

Le misure alternative e sicuramente anche le sanzioni sostitutive alle pene detentive brevi, sono la strada maestra in questo momento”.