Elezioni comunali 2018, Home — 20 giugno 2018 alle 17:58

ELEZIONI 2018: MEZZO PUBBLICO SULL’EX SEDIME FERROVIARIO. LABORATORIO PER IMPERIA:”IL PROGETTO DI SCAJOLA È DELIRANTE”

Così, in una nota stampa, il Laboratorio per Imperia, a seguito del progetto di realizzazione di un mezzo pubblico che colleghi Imperia a Diano marina lungo l’ex sedime ferroviario del comitato elettorale di Claudio Scajola

di Redazione

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“Il Laboratorio per Imperia ha fatto di tutto per rimarcare la sua funzione civica in tutta la sua non breve esistenza. Nel corso di questi giorni di preparazione al ballottaggio, il Laboratorio ha poi dispensato critiche e anche precise accuse a entrambi i candidati – Così, in una nota stampa, il Laboratorio per Imperia, a seguito del progetto di realizzazione di un mezzo pubblico che colleghi Imperia a Diano marina lungo l’ex sedime ferroviario del comitato elettorale di Claudio Scajola.

La nota stampa del Laboratorio per Imperia

“Ma di fronte alle cosmiche tavanate enunciate dal comitato a sostegno del candidato Scajola non possiamo tacere e rischiamo quindi di mettere a rischio l’imparzialità in negativo finora riservata ai due contendenti. Ora non possiamo fare a meno di intervenire.

Il suddetto comitato a sostegno del candidato Scajola. nell’articolo pubblicato oggi, auspica che lo spazio lasciato disponibile dalla dismissione della ferrovia venga condiviso tra pista ciclabile e altro mezzo pubblico di “modeste dimensioni” che potrebbe correre parallelamente alla pista ciclabile e collegare le vecchie stazioni di Oneglia e Porto Maurizio. Che sarebbe come dire che dentro la galleria dove un tempo passava un treno, in futuro dovrebbero passare allegre famigliole di ciclisti mitteleuropei, insieme con un altro treno.

Ora, il Laboratorio per Imperia non è né uno studio di ingegneria dei trasporti e nemmeno un’Agenzia Turistica Internazionale. Tuttavia possiamo affermare, senza tema di essere smentiti, che il delirante progetto contiene, da un punto di vista tecnico, evidentissime carenze negli aspetti di sicurezza, di razionalità logistica e di impiantistica. E, volendo esagerare, anche di geometria, poichè anche un bimbo di terza elementare può immaginare che dove passa un treno, non può passare un treno e una allegra famigliola di sgambettanti turisti biondi.

Mentre dal punto di vista turistico, in presenza di una tale gotica situazione in galleria, qualunque Agenzia consiglierebbe in alternativa, a chi vuole passare vacanze estreme, un tuffo nelle cascate del Niagara o la trasvolata del Polo Sud in aquilone: sarebbe meno pericoloso.

Sorvoliamo su altri aspetti della grottesca proposta, quelli riguardanti i costi di gestione/manutenzione, sulla reale “domanda” di quel servizio, sull’impatto ambientale e su tante altre questioni che la proposta insinua. Non abbiamo dati a cui appellarci, quindi esprimiamo solo quello che ci è consentito dalla logica.

Ma è evidente una cosa: nemmeno chi ha scritto quell’articolo possiede le dovute informazioni. Oppure ha la febbre alta. E allora si faccia curare.
Noi, intanto, andiamo a vendere le nostre biciclette perché, se questa è l’aria che si dovrà respirare, non serviranno un granchè”.