Attualità, Home — 10 aprile 2014 alle 08:44

RIFONDAZIONE COMUNISTA: “L’AGNESI DEVE DIVENTARE IL SIMBOLO DELLA RESISTENZA OPERAIA DI TUTTA ITALIA”

E mentre un presunto calo degli utili diventa automaticamente il pretesto per chiudere, lo stabilimento produce e invia pasta a Cuba col nome “Antonio De Niro”

di Redazione

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Imperia – La Segreteria Provinciale di Imperia del Partito della Rifondazione Comunista ha voluto esprimersi ancora una volta sul difficile caso del pastificio Agnesi:

“Come volevasi dimostrare, non c’era bisogno né di oracoli né di bocce di cristallo. Ecco la mossa definitiva della Colussi per affossare in modo perentorio ogni minima possibilità di ripresa del lavoro, della produzione, della speranza per i lavoratori di quella azienda.

Da anni affermavamo, ma del tutto inascoltati, che saremmo arrivati alla chiusura totale e definitiva dello stabilimento Agnesi di Oneglia. Lo storico emblema della città, il veliero, sta affondando in via definitiva. L’annuncio di ieri da parte del direttore del personale della Colussi non lascia speranze: “Lo stabilimento Agnesi di Imperia non ha futuro”.

I “frettolosi” accordi raggiunti tra sindacati e Colussi circa la chiusura del mulino si dimostrano quanto mai “al ribasso” in considerazione dell’annunciata chiusura totale dell’Agnesi.

Oggi registriamo la dichiarazione del segretario della FIOM: “Pare che la situazione sia drammatica. I rischi di chiusura nel 2015 sono confermati. Noi abbiamo ribadito la nostra posizione. Abbiamo chiesto un piano industriale che riguardi tutto il gruppo Colussi. Se non ci verrà consegnato entro fine mese, partiremo con le iniziative sindacali di protesta, di comune accordo con i lavoratori“… meglio tardi che mai….

Alle dichiarazioni dei vertici Colussi, non resta che la lotta unita di tutti i lavoratori per fermare con gli scioperi l’intera produzione di tutti gli stabilimenti Colussi.

Se non ora quando? Una decisa presa di posizione della FIOM e delle organizzazioni sindacali deve essere di sostegno ai lavoratori e contestualmente la politica ha il compito di informare la città di quanto sta avvenendo.

È in gioco la scelta fondamentale fra “subire sempre e tutto” e invece riconoscere ai lavoratori un ruolo nelle scelte di produzione e marketing.

E mentre un presunto calo degli utili diventa automaticamente il pretesto per chiudere, lo stabilimento produce e invia pasta a Cuba col nome “Antonio De Niro”… La pasta prodotta nello stabilimento di via Tommaso Schiva è evidentemente gradita se consumata in “salsa” cubana, con buongusto e allegria come sanno fare i cubani!

Da Imperia deve arrivare un segnale di Resistenza: dopotutto la città è anche insignita della medaglia d’oro a questo titolo. È in gioco il futuro dei nostri figli, quale eredità vogliamo lasciare loro?

Una città che chiude, una città capitale del lavoretto a tempo, del precariato, del ricatto quotidiano subito dal datore di lavoro che. siccome guadagna meno, chiude.

L’Agnesi deve diventare simbolo di Resistenza operaia in tutta Italia. Chiediamo alle altre forze politiche, alle associazioni, alla società civile, di aggregarsi in questa lotta di democrazia a difesa di una delle cose più nobili che l’uomo abbia a disposizione: IL LAVORO”.

C.S.

Confezione di pasta commercializzata a Cuba e prodotta nello stabilimento di Imperia in via T. Schiva 80.

Confezione di pasta commercializzata a Cuba e prodotta nello stabilimento di Imperia in via T. Schiva 80.