Attualità, Home — 11 aprile 2014 alle 16:13

LA RICHIESTA DELLA CIA AI PARLAMENTARI: “SERVE INTERVENTO URGENTE E AUTOREVOLE SULLO SPESOMETRO”

I vertici liguri della Confederazione Italiana degli Agricoltori hanno scritto ai Parlamentari liguri affinché possano intervenire sulla questione del cosiddetto “spesometro”, l’obbligo di dichiarazione introdotto anche per le aziende agricole esonerate da adempimenti contabili

di Redazione

cia

Imperia – “I vertici liguri della Confederazione Italiana degli Agricoltori hanno scritto ai Parlamentari liguri affinché possano intervenire sulla questione del cosiddetto “spesometro”, l’obbligo di dichiarazione introdotto anche per le aziende agricole esonerate da adempimenti contabili.

La norma, da tutti dichiarata poco utile, oltre alla complessità della dichiarazione stessa, ha determinato un livello di incertezza che rende impossibile l’adempimento nei termini previsti del 20 aprile.

Un problema che pesa su quasi 7000 aziende piccole e piccolissime aziende agricole solo che in Liguria.

Il Governo ha parzialmente recepito le nostre richieste e parrebbe intenzionato ad emanare un Decreto Legge che sospende l’entrata in vigore di alcune norme – sottolinea il presidente ligure di CIA, Aldo Alberto – Non parrebbe contemplato nel provvedimento la sospensione del cosiddetto “spesometro”. Si tratta della produzione, da parte di tutte la aziende agricole, anche quelle esonerate da adempimenti contabili, dell’ elenco “clienti e fornitori” , dato del tutto inutile a misurare qualunque comportamento fiscale anomalo e comunque, non in grado di fornire all’amministrazione finanziaria, alcun elemento aggiuntivo rispetto a quelli ottenibili incrociando le informazioni di cui già dispone”.

Cia Liguria nella stessa nota chiede ai parlamentari liguri un intervento urgente ed autorevole, sul Governo e sul Ministro Martina, affinché, anche questo inutile provvedimento, trovi posto nel previsto Decreto, se non con l’abrogazione, almeno con un differimento dei termini per la presentazione che scade il prossimo 20 aprile.

Le aziende le aziende che non hanno provveduto a predisporre la dichiarazione rischiano anche una sanzione di oltre 250 €”.

C.S.