Home, Politica — 1 settembre 2018 alle 13:30

A IMPERIA RACCOLTE MILLE FIRME CONTRO IL DECLASSAMENTO DEI REPARTI DI CHIRURGIA VASCOLARE E GASTROENTEROLOGIA. “VOGLIAMO DIFENDERE LE NOSTRE ECCELLENZE”/FOTO E VIDEO

Questa mattina nuovo presidio promosso dal
Movimento Cinque Stelle in via San Giovanni

di Redazione

sanità raccolta firme

Sono già mille le firme raccolte a Imperia per dire no al declassamento dei reparti di Chirurgia Vascolare e Gastroenterologia degli Ospedali di Imperia e Sanremo. Lo ha dichiarato questa mattina al nostro giornale il capogruppo del M5S in consiglio comunale Maria Nella Ponte, presente al presidio promosso dal Movimento Cinque Stelle in via San Giovanni. Presente anche la Parlamentare pentastellata Leda Volpi.

Leda Volpi

“Questa settimana sta proseguendo la raccolta firme. Abbiamo un’ottima affluenza di cittadini che vogliono partecipare, che vogliono dire la loro, e soprattutto vogliono garantito il loro diritto alla salute. Sappiamo bene quanto siano importanti questi reparti. Chirurgia vascolare è il reparto con il più alto numero di interventi, anche superiore al Santa Corona, e con buoni indici di riuscita. E’ dunque fondamentale mantenerlo operativo, considerando anche la carenza di infrastrutture dell’estremo ponente ligure e la geografia del territorio, non dimentichiamoci infatti dei paesini dell’entroterra. Immaginate cosa possa significare per un paziente proveniente da un paesino dell’entroterra o da Ventimiglia, con una rottura di un aneurisma dell’aorta, fare 40-50 minuti di strada, se va bene.

Questo è un punto, dall’altra parte la gastroenterologia di Sanremo. Sappiamo che è un centro di eccellenza, non un semplice reparto. Un reparto che, il dott. Conio, con la sua esperienza e i suoi studi, ha portato a livelli molto alti. Esegue delle procedure particolari, per cui in certi casi complessi lo stesso Ospedale Santa Corona invia i pazienti a Sanremo.

E’ dunque un controsenso declassare, levare i posti letto a Sanremo, se non c’è una struttura in grado di garantire tutte quelle prestazioni che vengono svolte a Sanremo. E’ necessario capire bene qual è il lavoro dei medici, quali sono le competenze, quali sono i servizi erogabili. E in base a questo fare la programmazione dei posti letto e delle strutture sanitarie. Noi vogliamo mantenere le eccellenze che abbiamo nel ponente ligure e garantire ai cittadini l’accesso alle migliori cure.

La Liguria, inoltre, non dimentichiamo, ha una mobilità passiva, ovvero ha cittadini che vanno fuori regione a cercare le cure, più di quelli che entrano, e la gastroenterologia di Sanremo invece attira pazienti. E’ uno dei pochi reparti del ponente che attira pazienti da fuori. Questi sono tutti elementi che devono essere presi in considerazione e noi allegheremo alle firme una lettere firmata da me e da Maria Nella Ponte per convincere la giunta regionale a sospendere questa delibera di declassamento. Vogliamo difendere il valore delle strutture del ponente ligure”.

https://www.youtube.com/watch?v=upkZiqOgeiU&feature=youtu.be

Maria Nella Ponte

“Questa settimana in via San Giovanni si rinnova l’appuntamento con la raccolta firme. Sono presenti anche la Parlamentare Leda Volpi e il dott. Fabrizio Gramondo. L’obiettivo è presentare la raccolta firme alla Regione Liguria per chiedere alla giunta regionale di ritirare la delibera con la quale è stato disposto il declassamento del reparto di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale di Imperia e di Gastroenterologia dell’Ospedale di Sanremo. Sino ad ora abbiamo raccolto a Imperia mille firme. Oggi ancora più della scorsa settimana. In tanti stanno accorrendo per firmare. Sono tutte firme certificate con carta di indentità, alla presenza mia, consigliere comunale”.

Cittadini firmatari

A Sanremo c’è il dottor Conio, è una persona straordinaria. Ho avuto bisogno di lui e mi sono trovato magnificamente. E’ realmente una persona come si deve, ce ne sono ormai poche al mondo”.

“Ho sentito un dovere come cittadino di dare il mio contributo per mantenere queste due eccellenze sul territorio. Ne abbiamo poche, non vede perché quelle poche smantellarle o portarle altrove. Per questo ho pensato fosse doveroso dare il mio contributo”.