Home, Sport — 30 settembre 2018 alle 17:45

CICLISMO: IL 19ENNE NICOLÒ GARIBBO AL GIRO DI TOSCANA E ALLA COPPA SABATINI, AL FIANCO DEI PROFESSIONISTI. “UN’EMOZIONE UNICA. IL MIO SOGNO…”/FOTO E VIDEO

Il giovane Nicolò ha affrontato il Giro di Toscana e la Coppa Sabatini, e sogna di poter partecipare, un giorno, alla Milano-Sanrmeo e al Giro d’Italia, ufficialmente come professionista.

di Gaia Ammirati

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Diciannove anni, due ruote e moltissima grinta. Parliamo dell’imperiese Nicolò Garibbo, ciclista in categoria dilettanti, che recentemente ha avuto l’opportunità, grazie a meriti sportivi, di partecipare a due importanti gare al fianco dei professionisti.

In particolare, il giovane Nicolò ha affrontato il Giro di Toscana e la Coppa Sabatini, e sogna di poter partecipare, un giorno, alla Milano-Sanremo e al Giro d’Italia, ufficialmente come professionista.

L’intervista a Nicolò Garibbo

“Io faccio parte della squadra Overall Cycling Team, ma, nel mese di agosto – racconta Nicolò – ho avuto la possibilità di fare uno stage con la squadra “D’Amico Utensilnord”, che gareggia insieme ai professionisti. 

Ho partecipato a 2 gare pre mondiali, ovvero il Giro di Toscana e la Coppa Sabatini, due competizioni molto importanti nel panorama ciclistico italiano, che mi hanno insegnato molto”.

Ti aspettavi di riuscire a portare a termine entrambe le gare?

“Ad essere sincero, non pensavo neanche di riuscire a finirle, in base ai ritmi della gara. Questo perché, quando ti stacchi dal gruppo troppo presto, non possono tenerti in gara. Invece, con mia grande soddisfazione, in tutte e due le gare sono riuscito a rimanere nel gruppo, solo nel finale mi sono staccato, ma in quel caso si può terminare la corsa.

Sono state entrambe esperienze molto positive. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con atleti che vedevo solo in televisione. 

Con la mia squadra avevamo l’obiettivo di farci “notare” nella corsa per avere un riscontro, cercando di entrare nella “fuga” (gli atleti che si staccano dal gruppo e vanno in avanscoperta). Il primo giorno un mio compagno è riuscito a entrare nella fuga, io per qualche chilometro sono rimasto tra il gruppo e la fuga. La gara, però, era ancora lunga e mi hanno consigliato di farmi riprendere dal gruppo.

Nella prima gara sono anche caduto a metà percorso, ma nonostante questo, non avendo nulla di rotto, ho sono riuscito a finirla e il giorno dopo sono passato alla gara successiva”.

Cosa hai provato ad essere il più giovane del gruppo?

“Sì, ero il più giovane del gruppo su 200 in totale. Anche all’interno della squadra stessa. Gli altri erano del 90-91, mentre io sono del 99. È stato molto bello, inoltre anche il pubblico mi aveva preso a cuore, dato che sono abbastanza minuto e mi incitavano ancora di più. Credo che per la mia giovane età, un’esperienza simile possa rappresentare un’occasione unica. Essere fianco a fianco di grandi corridori che aspirano al mondiale, vedere come gareggiano, sentire qualche loro commento. Sono tutte cose impagabili”. 

Quando hai iniziato il ciclismo? Perché proprio questa disciplina?

“Ho iniziato 10 anni fa, quando avevo 9 anni. Ho subito partecipato alle gare nella categoria giovanile, fino ad arrivare alla categoria dilettanti, un gradino sotto i professionisti.

Fin da piccolo ho sempre fatto sport, nuoto, sci, ciclismo e molto altro. Il ciclismo, però, ha sempre rivestito un ruolo importante, dato che mio padre è un grande appassionato di questo sport e il cugino di mio padre è stato un ciclista professionista, vincendo anche gare molto importanti. Diciamo, quindi, che si tratta quasi di uno sport di famiglia. Quando ho dovuto scegliere tra sci e ciclismo, perciò, non ho avuto dubbi”.

Quali obiettivi hai ora?

“Quest’anno mi sono diplomato al liceo Scientifico e inizierò l’università, iscrivendomi a Scienze Motorie. Sono appassionato di allenamento e mi piacerebbe in futuro poter fare il preparatore atletico per qualche squadra professionistica. 

Presto mi sottoporrò a un test per valutare i miei parametri e il mio “motore”. Si tratta di un test incrementarle per analizzare la propria condizione e i margini di miglioramento.

Successivamente parteciperò ad altre gare. Il mio obiettivo è passare al professionista. Ho ancora tanta strada da fare e ho il tempo di crescere con calma. Spero di riuscire a fare il salto di qualità nelle prossime stagioni. Il mio sogno sarebbe partecipare al Giro d’Italia e alla Milano-Sanremo in primis, poi al Tour De France e alla Vuelta di Spagna”.