Home, Politica — 15 novembre 2013 alle 12:27

DURO ATTACCO DEL M5S A COMUNE E TRA.DE.CO. – “Gravi inadempienze, che il Comune applichi le penali. Al centro di San Lorenzo siamo stati aggrediti”

“La Tra.De.Co. S.p.A. è inadempiente, chiediamo al Comune una riduzione del canone e che applichi le penali come da capitolato”. Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco e punta il dito contro il Comune, il direttore dell’esecuzione del capitolato d’appalto Luciano Fabbri e contro la Tra.De.Co. S.p.A. Il capogruppo Antonio Russo e la consigliera Cara Glorio coadiuvata dall’esperto in questioni ambientali […]

di Gabriele Piccardo

Conferenza stampa movimento 5 stelle
“La Tra.De.Co. S.p.A. è inadempiente, chiediamo al Comune una riduzione del canone e che applichi le penali come da capitolato”. Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco e punta il dito contro il Comune, il direttore dell’esecuzione del capitolato d’appalto Luciano Fabbri e contro la Tra.De.Co. S.p.A.
Il capogruppo Antonio Russo e la consigliera Cara Glorio coadiuvata dall’esperto in questioni ambientali del Movimento Giampiero Asselle, nei giorni scorsi, hanno effettuato dei sopralluoghi e delle verifiche sullo stato dell’appalto della raccolta dei rifiuti in città.

“Per noi l’ambiente è un tema molto importante, nelle scorse settimane abbiamo portato question-Time su tradeco, piano antenne e depuratore.
L’appalto settennale ammonta a 77 milioni di euro più Iva e la città di imperia contribuisce con più di 6 milioni all’anno.

Secondo il capitolato il servizio avrebbe dovuto essere a regime entro 3 mesi dal momenti dell’affidamento avvenuto lo scorso 20 giugno 2013.
Il responsabile del procedimento è l’ ing. Giuseppe Enrico.
Questo è un appalto che se gestito bene e funzionasse sarebbe un fiore all’occhiello per la città. Il dirigente ha nominato un direttore del contratto, il dott. Luciano Fabbri di Rimini al quale ha corrisposto 40 mila euro per sei mesi. Questa figura avrebbe dovuto consentire l’avvio in tempi rapidi. Infatti , in base all’Art. 36 del capitolato entro 3 mesi i servizi resi devono essere a pieno regime. I tre mesi scadevano il 20 settembre 2013.

L’informatizzazione consente di tracciare i rifiuti e gestire al meglio lo smaltimento. Noi abbiamo fatto richiesta di acceso agli atti per vedere se ciò è stato fatto. Sono previsti otto centri di raccolta 5 fissi e 3 mobili. Se io non traccio i rifiuti non so se vanno al rifiuti. 5 centri di raccolta informatizzati san Lorenzo, Chiusanico, Pieve di Teco, San. Bartolomeo e Imperia.

In base alle nostre rilevazione il sito di San Lorenzo al mare non è adeguato a svolgere le funzioni a riciclare. Abbiamo portato via la bottiglia di olio esausto ma non ce l’hanno ritirata. San Bartolomeo al mare è il sito meglio attrezzato ma non raccolgono olio esausto di origine alimentare.

Ad Imperia è previsto un sito in via Artallo ma solo il 23 settembre scorso è stata approvata la variante per autorizzare la sistemazione del centro di raccolta. Quel sito era già previsto nel capitolato nel 2011 ma nessuno per due anni ha fatto nulla.
Pieve di Teco: ci sono due centri sulla carta, uno a valle dell’abitato (vicino centro sportivo) l’altro vicino alla strada per Nava. Entrambi sono chiusi.
Chiusanico: il sito ha un’importanza strategica perché dovrebbe raccogliere tutta la differenziata e smistarla nei centri di riciclo. Il sito in questione è gestito dalla Green Coop. e comunque non attivo.

Sono previsti anche tre centri di raccolta semplificata senza che siano specificati i luoghi. I siti devono essere messi a disposizione dai Comuni e perciò anche loro sono inadempienti. Gli Eco mobili non sono informatizzati. Se non vengono tracciati i rifiuti che fine fanno?

È previsto da contratto la consegna di 4500 kit di compostaggio domestico che non è avvenuto.
Ci dovrebbe essere un’isola ecologica stradale informatizzata ogni 80 utenze domestiche in fascia costiera e 20 non sulla costa ma non ci sono.
Ogni cassonetto deve essere geo referenziato e non lo sono. Se tutte queste non sono state messe a disposizione si può pensare che la Tradeco non ha fatto i dovuti investimenti? È pensabile pensare alla richiesta di riduzione del canone e applicare le penali come da capitolato? È chiaro che ci sono degli inadempimenti. Vorremmo vedere che cosa ha prodotto questa figura che avrebbe dovuto vigilare sullo svolgimento del capitolato.

Lo Muro della Tra.De.Co. ha stigmatizzato il nostro intervento perché non dovevamo adempiere a questi controlli. Ma se non li facciamo noi chi li fa? A san Lorenzo siamo stati aggrediti ho dovuto dire che ero un consigliere comunale. Non lavorano in condizioni di sicurezza.

Noi abbiamo un contratto con questa azienda e spendiamo circa 6,5 milioni pari al 10% del bilancio del comune. Se arriva in ritardo un pagamento non pagano i dipendenti e noi paghiamo come se tutto fosse in opera invece così non è. Tutti i cassonetti dovevano essere con gli adesivi della ditta ma così non è.

La mancanza di consegna del centro di smaltimento di imperia permette alla tra.de.co. di risparmiare circa 100 mila euro per colpa del Comune”.