Cronaca, Home — 16 novembre 2013 alle 17:02

BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA – Sequestrati 450 prodotti non a norma di Legge, denunciato un negoziante cinese per contraffazione, frode in commercio, marchi mendaci e ricettazione

La Compagnia della Guardia di Finanza di Imperia, dopo una preliminare fase di indagini, ha rinvenuto presso un esercizio commerciale di Imperia, gestito da un cittadino di nazionalità cinese circa 450 articoli di merce varia quale giocattoli, luminarie per addobbi natalizi, materiale elettrico, occhiali, carica batterie ed altro materiale soggetto all’obbligo di certificazione per l’idoneità alla vendita nella Comunità Europea […]

di Redazione

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La Compagnia della Guardia di Finanza di Imperia, dopo una preliminare fase di indagini, ha rinvenuto presso un esercizio commerciale di Imperia, gestito da un cittadino di nazionalità cinese circa 450 articoli di merce varia quale giocattoli, luminarie per addobbi natalizi, materiale elettrico, occhiali, carica batterie ed altro materiale soggetto all’obbligo di certificazione per l’idoneità alla vendita nella Comunità Europea poiché tale cittadino immetteva nella rete distributiva prodotti che presentano caratteristiche diverse da quelle indicate e prescritte dalla legge.

I prodotti sequestrati, oltre a non osservare le caratteristiche previste, riportavano sulle confezioni il marchio ingannevole “CE” (China Export) in luogo di quello previsto “C E” (Comunità Europea) previsto per i prodotti certificati, inducendo in errore gli ignari acquirenti. Da evidenziare che il materiale elettrico sequestrato è molto pericoloso poiché non sottoposto a verifiche di controllo e presenta altissime percentuali di rischio in quanto può provocare incendi derivanti da cortocircuiti.

Ancor più grave l’immissione in commercio di giocattoli, non testati, potenzialmente nocivi per la salute dei minori giacché potrebbero avere serie conseguenze anche a distanza di anni in quanto è stato dimostrato che in taluni casi i componenti contenuti riescono a modificare il DNA umano.
Il cittadino cinese per i fatti contestati si è reso responsabile dei reati di contraffazione, frode in commercio, marchi mendaci e ricettazione.