Home, Politica — 18 novembre 2013 alle 17:27

TAGLIO AGLI EMOLUMENTI DEGLI ASSESSORI: le considerazioni della Giunta Provinciale

In merito alla questione del taglio agli emolumenti degli assessori provinciali apparsa in questi giorni su alcuni media, la Giunta provinciale osserva: “Non deve sorprendere la recente decisione dei componenti della Giunta, in quanto, già nella riunione del Consiglio Provinciale del 30 gennaio 2013, all’unanimità dei Consiglieri, fu votato un Ordine del Giorno che invitava ogni Organo competente e quindi […]

di Selena Marvaldi

Parolini Sappa quad

In merito alla questione del taglio agli emolumenti degli assessori provinciali apparsa in questi giorni su alcuni media, la Giunta provinciale osserva: “Non deve sorprendere la recente decisione dei componenti della Giunta, in quanto, già nella riunione del Consiglio Provinciale del 30 gennaio 2013, all’unanimità dei Consiglieri, fu votato un Ordine del Giorno che invitava ogni Organo competente e quindi Assessori e Consiglieri a prevedere una riduzione ulteriore rispetto a quanto previsto dalla norma, consentendo così di ridurre le indennità di funzione e gettone di presenza dal 30% al 50% dell’importo originariamente in essere alla data del 31.12.2012.

L’aggravarsi dello scenario che vede questa Provincia, insieme ad altre, affrontare le notevolissime difficoltà finanziarie per garantire i servizi minimi e le funzioni fondamentali, difficoltà determinate esclusivamente dagli iniqui tagli dello Stato e della Regione, in attesa di quanto deciderà Governo e Parlamento circa il loro futuro, ha aperto un serio e costruttivo confronto che è approdato nella concorde volontà di ulteriore adesione volontaria nelle forme e nei modi meglio rispondenti all’Ordine del Giorno a suo tempo deliberato. Non di meno si ribadisce che tale iniziativa non può e non deve essere considerata suscettibile di ledere il fondamentale principio di democrazia che sancisce come chi lavora debba essere retribuito in ossequio ad una grande massima di equità naturale che sta alla base della giustizia distributiva. In difesa di tale affermazione si è fermamente convinti che oggi, in Italia, possa essere di gran lunga più difendibile tale principio che vede coinvolti tutti gli Amministratori degli Enti Locali sul territorio, per i quali tali compensi non risultano assolutamente soddisfacenti rispetto alle responsabilità ed alla mole del lavoro da loro effettuato“.