IMPERIA. DOPO LA DÉBACLE ALLE REGIONALI, PRONTO IL “CAPACCI BIS”. ECCO COME SARÀ LA NUOVA GIUNTA/CHI ENTRA E CHI ESCE

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“Ritengo che sia necessaria un’azione più incisiva da parte della giunta e quindi si lavorerà in tal senso nelle prossime
settimane”. Queste le dichiarazioni rilasciate a ImperiaPost dal sindaco Carlo Capacci, lunedì scorso, a meno di 12 ore dal…

GIUNTA CAPACCI

IMPERIA – “Ritengo che sia necessaria un’azione più incisiva da parte della giunta e quindi si lavorerà in tal senso nelle prossime settimane”. Queste le dichiarazioni rilasciate a ImperiaPost dal sindaco Carlo Capacci, lunedì scorso, a meno di 12 ore dal termine delle elezioni regionali che hanno visto la sua coalizione, quella capitanata da Raffaella Paita, uscire sconfitta. Capacci dunque, secondo i “bene informati”, si è messo al lavoro e avrebbe già contattato il segretario provinciale Pietro Mannoni per discutere di un progetto che potrebbe, anzi accadrà sicuramente, far storcere il naso a molti.

Una giunta “più incisiva” , ma anche più magra. Infatti, l’idea del primo cittadino sarebbe quella di ridurre gli assessori di due unità facendoli passare da 8 a 6. Ma la vera novità potrebbe essere la sua composizione. Capacci, da imprenditore e tecnico “prestato alla politica”, avrebbe espresso ai suoi fedelissimi la necessità di inserire nell’esecutivo più tecnici e meno politici.

La possibile suddivisione delle deleghe potrebbe vedere l’espressione di un solo assessore “politico” per ogni forza che compone la maggioranza. Uno degli alleati tra Ncd/Area Popolare (Vassallo, Gorlero, Montesano, l’assessore Strescino e il presidente del consiglio Diego Parodi) e i socialisti di “Imperia per Tutti” (l’assessore Podestà e Ghigliazza), però, potrebbe essere escluso dal rimpasto. Gli “intoccabili” al momento sarebbero solo il vice sindaco del PD Giuseppe Zagarella e l’assessore al bilancio di “Imperia Cambia”, Guido Abbo.

A dare una spinta al “Capacci Bis” potrebbe pensarci Paolo Strescino, che dovrebbe lasciare per motivi di lavoro e personali. 

Per quanto riguarda la scelta degli altri componenti della nuova “giunta” saranno comunque i partiti a proporre il “tecnico” il cui curriculum, però, sarà vagliato dal sindaco Capacci.

Nel caso in cui i partiti si dovessero “mettere di traverso”, il primo cittadino avrebbe già messo le mani avanti parlando di possibili dimissioni. Una situazione di stallo da cui il sindaco dovrà per forza tentare di uscire se vorrà mantenere le promesse fatte durante la campagna elettorale e scolpite nel programma di governo.

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