17 Giugno 2024 07:07

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17 Giugno 2024 07:07

COMUNE DI SANREMO. “FURBETTI DEL CARTELLINO”. ECCO COM’È PARTITA L’OPERAZIONE “STACHANOV”. TRA ESPOSTI ANONIMI E../LA RICOSTRUZIONE

In breve: L'inchiesta "Stachanov" della Guardia di Finanza che ha smascherato un uso indebito diffuso del cartellino tra i dipendenti del Comune di Sanremo, portando a 43 arresti, ha preso piede da nell'aprile del 2013 da una serie di esposti anonimi che...

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L’inchiesta “Stachanov” della Guardia di Finanza che ha smascherato un uso indebito diffuso del cartellino tra i dipendenti del Comune di Sanremo, portando a 43 arresti, ha preso piede da nell’aprile del 2013 da una serie di esposti anonimi che “segnalavano illecite condotte concernenti il mancato e sistematico rispetto dell’orario di lavoro di servizio previsto”.

Lo si apprende dalle carte dell’inchiesta. Nel dettaglio, scorrendo la documentazione, si evince che le fiamme gialle, per verificare la fondatezza della segnalazioni, nell’aprile 2013 iniziarono a monitorare l’attività di tre dipendenti indicati negli esposti come soliti a condurre condotte illecite. In particolare i tre dipendenti segnalati dagli esposti erano Giuseppe Terracciano, funzionario presso l’ufficio Fabbricati, la sua collaboratrice Antonella Rossi e il Geom. Antonio Cardarelli.

Al termine dell’attività di monitoraggio sui tre dipendenti in questione, la Finanza ha appurato che “i tre dipendenti, non solo sistematicamente attuavano i comportamenti irregolari segnalati, ma in realtà potevano rappresentare solo una minima percentuale di una moltitudine di dipendenti comunali che abitualmente e sistematicamente adattano illecitamente gli orari e la presenza sul posto di lavoro alle proprie esigenze personali”.

Condotte che secondo le fiamme gialle erano “facilitate dalla dispersione degli uffici comunali sul territorio, dalla presenza di numerosi punti di registrazione/timbratura del cartellino presenza, e dalla poca incisività dei regolamenti di servizio tra l’altro sempre e solo blandamente attuati da chi sarebbe preposto al controllo”.

Preso atto delle condotte illecite, le fiamme gialle hanno deciso così di estendere i controlli a tutti i dipendenti del Comune di Sanremo facendo ricorsoad un’attività di videosorveglianza eseguita sinergicamente, laddove possibile, con servizi di pedinamento ed appostamento necessari per verificare se all’uscita da una sede di lavoro corrispondesse l’ingresso in un’altra ovvero un illecito allontanamento”.

Un’attività, denominata appunto “Operazione Stachanov”, che ha permesso ai finanzieri di appurare che la condotta dei tre dipendenti segnalati negli esposti non costituiva “una negativa eccezione in una realtà, quella del Palazzo Comunale di Sanremo, il cui svolgimento delle quotidiane attività lavorative dovrebbe avere quale paradigma, l’efficacia, l’efficienza ed il rispetto di regole ed orari, bensì solo una tipologia di una serie di condotte illecite, la maggior parte aventi rilevanza penale, altre perseguibili solo amministrativamente nell’ambito del rapporto/contratto di lavoro che lega i singoli all’Amministrazione Comunale vigente, nell’ambito delle quali una moltitudine di dipendenti ha inteso, in maniera utilitaristica, l’attività lavorativa pubblica solo come un contenitore temporale da utilizzare per il soddisfacimento di esigenze personali, cagionando con ciò non solo uno scadimento dei servizi pubblici resi ai danni della collettività, ma altresì un danno reale ai danni del datore di lavoro, in quanto Pubblica Amministrazione, quantificabile e riconducibile ai ‘danni erariali’ da ascrivere ai singoli soggetti”.

 

 

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