22 Maggio 2024 03:58

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22 Maggio 2024 03:58

SANREMO. “FURBETTI DEL CARTELLINO”, NELLE CARTE DELL’INCHIESTA SPUNTANO MALAFFARI E TANGENTI SUGLI APPALTI PUBBLICI/ECCO LE ACCUSE

In breve: Non solo i "furbetti del cartellino". Nelle carte dell'operazione "Stachanov" condotta dalla Guardia di Finanza spuntano anche denunce relative ai "malaffari" negli appalti pubblici

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Non solo i “furbetti del cartellino”. Nelle carte dell’operazione “Stachanov” condotta dalla Guardia di Finanza spuntano anche denunce relative ai “malaffari” negli appalti pubblici. 

Nella serie di esposti anonimi che hanno dato il via all’inchiesta delle fiamme gialle e che ha permesso di smascherare l’utilizzo indebito diffuso dei cartellini da parte dei dipendenti del Comune di Sanremo, infatti, si fa cenno anche a problematiche interne all’ufficio lavori pubblici, dove “i malaffari non riguarderebbero solo la timbratura dei cartellini ma anche il pagamento di tangenti su appalti”.

Nel mirino degli esposti l’ing. Giuseppe Terracciano, Responsabile del servizio “Manutenzione Fabbricati” , che secondo le accuse “mirerebbe a controllare il settore appalti e manutenzione, nell’ambito delle quali, avrebbe evidenti collusioni con ditte edili e altri artigiani alle quali richiederebbe il pagamento di somme in denaro”.

Non solo gli appalti legali all’edilizia risultano oggetto di segnalazioni, ma anche quello relativo alla nettezza urbana. Nell’informativa della Guardia di Finanza, infatti, le fiamme gialle segnalano al Pubblico Ministero Paola Marrali che  Terracciano unitamente al Burlando ed all’Assessore Fera, starebbe ‘gestendo’ l’appalto della nettezza urbana con ‘l’ex dipendente comunale Crespi’, appalto non ancora risolto e tuttora in sospeso che vedrebbe i tre ‘comunali’ prodigarsi ‘in maniera interessata’ per la proroga dell’affidamento alla stessa ditta” e chevi sarebbero state irregolarità nella redazione dell’appalto per la nettezza urbana, le cui condizioni, predisposte dall’ex dipendente comunale Crespi, dall’Assessore Fera e rappresentanti della ditta Aimeri, sono state stabilite in maniera tale da rendere praticamente impossibile la partecipazione di altre ditte concorrenti”. 

Inoltre la Finanza segnala che “il trio costituito dall’Assessore ai Lavori Pubblici Antonio Fera, dal Dirigente Lavori Pubblici, Ing. Stefano Burlando, e Giuseppe Terracciano, responsabile fabbricati, ‘indirizzerebbe’ le pratiche con interessi personali;, quali ad esempio la proroga da favore dell’Aimeri, dell’appalto per la gestione della nettezza urbana, tuttora sospesa”.

Sull’appalto Aimeri, lo ricordiamo, la Procura della Repubblica ha chiuso nei mesi scorsi, con sette indagati, un’inchiesta con le accuse di frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata,induzione indebita a dare o promettere utilità. Tra gli indagati, però compaiono solo i nomi di Burlando e Crespi, mentre la posizione di Fera, inizialmente indagato, è stata stralciata nel corso delle indagini preliminari. Nell’inchiesta non compare invece l’ing. Terracciano.

 


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