IMPERIA. COMUNE NEI GUAI, SPUNTA UN DEBITO DA 663 MILA EURO RISALENTE AGLI ANNI ’70/ECCO COSA E’ SUCCESSO

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Una vera e propria spada di Damocle si abbatte sul bilancio del Comune di Imperia.
Un debito pari a 663 mila euro per una vicenda che risale addirittura al 1973

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debito fuori bilancio

Una vera e propria spada di Damocle si abbatte sul bilancio del Comune di Imperia. Un debito pari a 663 mila euro per una vicenda che risale addirittura al 1973. Una situazione paradossale, tutta italiana, frutto di una battaglia legale tra il Comune di Imperia e lo Studio Professionale Volta, conclusasi con la vittoria in giudizio del soggetto privato.

Il contenzioso riguarda, in particolare, un incarico professionale per la progettazione della rete fognaria cittadina e dell’impianto di depurazione. 

La vicenda risale al 1973, ma il contenzioso ha preso il via nel 1989 quando il Comune di Imperia revocò l’incarico allo studio Volta senza alcun preavviso. La vicenda approdò in giudizio, comprensiva di una richiesta di risarcimento danni e di una richiesta di pagamento di spettanze arretrate.

Dopo vari gradi di giudizio, la sentenza della Corte d’Appello di Genova è divenuta definitiva, con l’obbligo, per il Comune di Imperia, di versare ai professionisti dello studio Volta 663 mila euro.

Il debito, inquadrato come debito fuori bilancio e approvato in consiglio comunale, verrà saldato dal Comune in tre rate da circa 200 mila euro. Per le casse dell’amministrazione, già ridotte all’osso, un altro duro colpo da digerire che inevitabilmente si ripercuoterà sui servizi erogati ai cittadini.

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