15 Giugno 2024 06:05

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15 Giugno 2024 06:05

IMPERIA. MARTEDÌ 19 ALLE 21, MUSICA CON FREDDY COLT ALLO SPAZIO CALVINO/ ECCO COME PRENOTARE

In breve: Ingresso libero, prenotazioni al numero 339-8408321.
SPAZIOCALVINO
Martedì 19 aprile alle 21 allo Spazio Calvino di Imperia Freddy Colt presenterà il libro ““Demo Bruzzone tra Barzizza e Giacomazzi” edito dalla Mellophonium Broadsides.

Durante la serata ci sarà musica dal vivo, con Francesco Zoccali e Davide Frassoni alla chitarra e Freddy Colt al mandolino. Previsto un intervento di Stefano Bollani in video.

Il libro “Demo Bruzzone tra Barzizza e Giacomazzi” appare come numero 2 nella collana “Le monografie del Museo di Storia Musicale di Sanremo” edita dalla Mellophonium Broadsides, dopo una raccolta di scritti sul direttore d’orchestra jazz Stan Kenton uscita nel 2013. Freddy Colt è musicista e musicologo, ma anche storico ed organizzatore di eventi, sanremese di nascita ma cosmopolita per vocazione.

Colt ha al suo attivo una quindicina di volumi pubblicati dedicati alla storia e critica musicale, ma anche alla storia locale, all’araldica, all’epica e ad altri campi storico-letterari. In questa opera ha deciso di compendiare tutte le ricerche da lui effettuate nel corso di più di un decennio intorno al musicista Nicodemo “Demo” Bruzzone, che fu suo maestro di musica tra il 1981 e il 1990. La figura artistica di Bruzzone viene affrontata studiando in particolare le relazioni con altri due artisti di maggior fama che gravitavano a Sanremo, ovvero i maestri Angelo Giacomazzi e Pippo Barzizza. Stiamo parlando di due caposcuola a livello perlomeno italiano per ciò che riguarda l’arte dell’arrangiamento, ovvero la capacità di dare una veste smagliante ad un brano di musica leggera curandone la forma, l’orchestrazione, la sonorità. Pippo Barzizza, nato a Genova nel 1902 e morto a Sanremo nel 1994, è stato uno dei più popolari direttori d’orchestra radiofonica tra gli anni Trenta e Cinquanta, oltre ad aver lavorato per la discografia, l’editoria e il cinema – curando tra l’altro molte colonne sonore di celebri film di Totò. Più circoscritto all’ambito degli addetti ai lavori è l’operato del Maestro Giacomazzi, genovese nato nel 1907, attivo come arrangiatore-capo delle edizioni musicali Curci-Accordo e dell’etichetta Carosello di Milano. Tornando al più giovane Bruzzone, formatosi come violinista sotto la guida di un celebre didatta come Francesco Sfilio (1876-1973), suonava abilmente anche il contrabbasso, il piano, la fisarmonica e il mandolino. Nato nel 1922, in gioventù fu attratto soprattutto dal jazz, intraprendendo con un proprio complesso la carriera negli anni Quaranta. Ma le sue aspettative furono deluse e a metà anni Cinquanta si trasferì a Londra dove costituì un altro complesso attivo nei night clubs della capitale britannica. Tornato a Sanremo nel decennio successivo si dedicò soprattutto ad esperienze amatoriali come cori, bande musicali e complessi a plettro. Nel libro, oltre alle connessioni tra i vari personaggi, si vuol sottolineare la qualità della produzione musicale di Bruzzone, soprattutto come prolifico compositore di musica strumentale e di canzoni. In effetti le sue creazioni sono state “riscoperte” dopo la morte, avvenuta nel 1998, e gradualmente alcuni suoi pezzi sono stati eseguiti, incisi, e in qualche caso hanno varcato l’oceano, giungendo in America. Soprattutto la czardas per mandolino “Da un balcone ungherese” composta nel 1944 ha ottenuto una certa diffusione grazie all’interpretazione del virtuoso mandolinista Carlo Aonzo, che l’ha promossa in patria e all’estero. Anche l’allievo Freddy Colt, da un ventennio a capo di formazioni swing, jazz e di un quartetto a plettro ha promosso iniziative per far conoscere la musica di Bruzzone: soprattutto ha affidato l’esecuzione di vari brani di repertorio a diversi musicisti, alcuni di chiara fama come i jazzisti Riccardo Zegna e Claudio Capurro, mentre per le interpretazioni vocali si è ricorso a Joanna Rimmer, Matteo Brancaleoni, Stefano Piro, Ulrica De Georgio e Andy Arnaldi. Ed è recentissima l’esecuzione live del brano “This is my style” da parte del pianista Stefano Bollani, una vera celebrità che ha voluto omaggiare il compositore sanremese. In questo volume di circa 110 pagine si cerca di coniugare lo spirito musicologico con il valore della memoria, attraverso testimonianze raccolte tra musicisti e allievi, immagini, documenti e spartiti. Una pubblicazione senz’altro documentata – ricca tra l’altro di bibliografia, discografia e note scientifiche – ma destinata ad un pubblico di lettori appassionati e non solo agli studiosi.

Il libro “Demo Bruzzone tra Barzizza e Giacomazzi” è stato presentato ufficialmente nella rassegna dei “Martedì Letterari del Casinò” (con l’adesione del Presidente della Repubblica) il 19 giugno con la partecipazione dell’autore insieme al Maestro Aonzo e al cineasta Renzo Barzizza, figlio del primo “Pippo Nazionale”.
Ingresso libero, prenotazioni al numero 339-8408321.

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